Ci può essere ancora vita nel Grattacielo
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
Comune, Protezione civile, Prefettura e forze dell’ordine stanno lavorando per garantire che il Grattacielo, una volta scattata l’ora X della futura evacuazione, non rimanga uno scheletro vuoto
È andato dalla compagna, che - dopo il loro sfollamento da una delle torri del Grattacielo di via Felisatti - aveva trovato ospitalità a casa della madre, con l'obiettivo di parlarle. Ma, dopo un inziale confronto, la situazione è degenerata fino a quando lui non ha alzato le mani e l'ha riempita di botte
È stato condannato - in abbreviato - a 5 anni e 7 mesi di reclusione il 59enne Alessandro 'Caso' Casolari, storico esponente del Gruppo d'Azione, finito a processo insieme al 52enne Roberto 'Gildo' Roma, a cui sono stati inflitti - sempre in abbreviato - 6 anni, 3 mesi e 17 giorni di pena, con le iniziali accuse - a vario titolo - di rapina aggravata, sequestro di persona e indebito utilizzo di strumenti di pagamento
Erano le 02.30 di mercoledì 28 gennaio quando l’attenzione di un equipaggio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara
Due trentenni, un uomo e una donna, sono stati fermati dai carabinieri in via del Lavoro nella serata del 28 dicembre
È iniziata ieri (venerdì 1° dicembre) l’udienza preliminare per la maxi-inchiesta sulle mazzette alla Motorizzazione Civile di Ferrara, scardinato grazie all’operazione Ghost Inspections, eseguita dagli uomini della Polizia Stradale e dalla Guardia di Finanza, dietro il coordinamento del pm Andrea Maggioni, titolare del fascicolo di indagine, che ha chiesto il rinvio a giudizio di 72 persone.
Di queste, in linea di massima, davanti al gup Danilo Russo, ventisei avrebbero chiesto di essere giudicate con rito abbreviato, ventisette dovrebbero essrere nuovamente interrogate per poi patteggiare, mentre le restanti diciannove dovrebbero proseguire infine con la discussione dell’udienza preliminare.
La prossima udienza è stata fissata per il 26 gennaio.
A quella data si saprà anche se il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – a cui fa capo la Motorizzazione Civile – avrà scelto di costituirsi parte civile nel procedimento, dal momento che, allo stato attuale, una decisione in tal senso non è ancora arrivata.
L’inchiesta è iniziata nel novembre 2018. Da allora gli inquirenti hanno documentato, fino a maggio 2019, il sistema di piccole ma innumerevoli tangenti (“piccole corruzioni” le hanno definite gli investigatori), dai 100 ai 250 euro, versate da autotrasportatori di mezz’Italia in cambio di false revisioni su mezzi pesanti, camion e autotreni malandati (358 i mezzi pesanti che circolavano con potenziale pericolo per la sicurezza stradale).
Un sistema, che aveva le proprie basi a Ferrara, a partire da due funzionari della Motorizzazione Civile, scardinato grazie all’operazione Ghost inspections che portò inizialmente tre persone in carcere e quattro ai domiciliari.
Al centro dell’inchiesta ci sono finiti Cesare Franchi, 65 anni, ingegnere della Motorizzazione di Ferrara addetto alle prove di revisione, Edoardo Caselli, 63 anni, copparese, anch’egli ingegnere della Motorizzazione, e Alessandro Barca, 62 anni, ferrarese, titolare della “All service srl”, oggi davanti al giudice.
Trentacinque indagati, approfittando del beneficio dello sconto di pena per chi collabora nelle indagini su delitti contro la pubblica amministrazione, hanno preferito parlare e da lì è iniziata la reazione a catena che ha portato a indagare oltre 200 persone. Alcune erano semplici prestanome o erano all’oscuro di quanto compiuto da un intermediario e, dopo le opportune verifiche, sono stati scagionati.
Nel corso dell’inchiesta sono state sequestrate anche 358 carte di circolazione, molte restituite dopo l’esecuzione delle revisioni, mentre un centinaio sono entrate nel fascicolo del sostituto procuratore, e per 168 veicoli è stata effettuata una revisione straordinaria come accertamento tecnico irripetibile.
Col pm Andrea Maggioni – titolare del fascicolo di indagine – hanno collaborato il luogotenente della finanza Roberto Piscitelli, l’assistente capo della Polstrada Ignazio “Alan” Monari e il viceispettore Fabio Zaccarini, i comandanti della Gdf Antonio Onorato e Massimo Ciarlantini, gli appuntati della Gdf Luca Vitiello e l’appuntato Sergio Boccia, oltre che l’agente scelto Giuseppe Badalì.
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