La baldunara
La “baldunara” non è più solo una parola dismessa di un rustico dialetto ma diventa espressione di un flagello di questa modernità insipida
La “baldunara” non è più solo una parola dismessa di un rustico dialetto ma diventa espressione di un flagello di questa modernità insipida
La Comunità di energia rinnovabile (Cer) della cooperativa Castello Green House ha ottenuto l'autorizzazione alla prima configurazione di autoconsumo collettivo: un passaggio chiave che apre ufficialmente la fase di sviluppo del progetto
Si è concluso nei giorni scorsi, presso la Sala Paola Ricci dell’Ecomuseo della Bonifica di Marozzo, l’incontro dal titolo “Migranti e migrazioni nel Delta del Po” ha analizzato il modello di accoglienza della Salvi Vivai di Lagosanto
Il 5 maggio di ogni anno si celebra la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, una figura professionale in prima linea anche nelle Aziende Sanitarie ferraresi per la promozione della salute della donna, del bambino, della famiglia e della collettività
Anche la sanità ferrarese entra a pieno titolo nella corsa all’innovazione del Pnrr. Tra Cona e le strutture dell’Ausl, sono già in funzione nuove apparecchiature ad alta tecnologia acquistate con fondi europei, parte di un investimento complessivo regionale che supera gli 80 milioni di euro
La segreteria provinciale dell’Anpi ha provveduto a denunciare alla questura di Ferrara la rimozione, da parte di ignoti, della corona d’alloro deposta lo scorso 15 novembre di fronte alla lapide che ricorda i martiri dell’eccidio del Castello Estense, avvenuto il 15 novembre 1943.
“Questo grave episodio – spiega Roberto Cassoli, presidente provinciale Anpi Ferrara – si è ripetuto per la seconda volta dopo l’anno scorso. Atto grave l’aver rimosso questo simbolo con cui si vuole, ogni anno, insieme a molti altri ferraresi, rendere memoria a undici martiri trucidati dai fascisti”.
Cassoli cita Piero Calamandrei: “Non bisogna lasciare che questi morti, che sono e debbano rimanere , in questo tempo di dubbi, la nostra certezza più viva. Morti per un ideale di umanità che consapevolmente fecero getto della loro anima, per salvare ai figli e ai nipoti la libertà e la giustizia. Sono morti, ma segnano a noi vivi il cammino: e se ci sembra che si allontanino, vuol dire che siamo stati noi, che non abbiamo saputo tenere il loro passo e raccogliere il loro messaggio, mantenendo la continuità del loro impegno”.
Anpi fa notare che non è il primo fatto di questo genere che avviene in provincia, come evidenziato dai simboli nazisti sulla porta della palestra delle scuole di Porotto, nella scuola del Barco, nella sede del Pd di Porotto, nella zona di viale Krasnodar e in via Scandiana.
La segreteria provinciale riafferma “l’impegno comune di tutti i cittadini a prevenire tali atti, educare e difendere i valori della democrazia e della libertà scritti nella nostra Costituzione repubblicana”.
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