Ars Et Labor: “Con prestazioni così non si va da nessuna parte”
Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra
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L’Ars et Labor pareggia in zona Cesarini su rigore al Mazza contro lo Young Santarcangelo, formazione da play out
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
Una coltivazione indoor di cannabis allestita in camera da letto, con tanto di luci e riscaldamento, e un'operazione che porta a un arresto, sanzioni amministrative e segnalazioni. È quanto accaduto tra Comacchio e Goro durante un servizio dei Carabinieri
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara
La segreteria provinciale dell’Anpi ha provveduto a denunciare alla questura di Ferrara la rimozione, da parte di ignoti, della corona d’alloro deposta lo scorso 15 novembre di fronte alla lapide che ricorda i martiri dell’eccidio del Castello Estense, avvenuto il 15 novembre 1943.
“Questo grave episodio – spiega Roberto Cassoli, presidente provinciale Anpi Ferrara – si è ripetuto per la seconda volta dopo l’anno scorso. Atto grave l’aver rimosso questo simbolo con cui si vuole, ogni anno, insieme a molti altri ferraresi, rendere memoria a undici martiri trucidati dai fascisti”.
Cassoli cita Piero Calamandrei: “Non bisogna lasciare che questi morti, che sono e debbano rimanere , in questo tempo di dubbi, la nostra certezza più viva. Morti per un ideale di umanità che consapevolmente fecero getto della loro anima, per salvare ai figli e ai nipoti la libertà e la giustizia. Sono morti, ma segnano a noi vivi il cammino: e se ci sembra che si allontanino, vuol dire che siamo stati noi, che non abbiamo saputo tenere il loro passo e raccogliere il loro messaggio, mantenendo la continuità del loro impegno”.
Anpi fa notare che non è il primo fatto di questo genere che avviene in provincia, come evidenziato dai simboli nazisti sulla porta della palestra delle scuole di Porotto, nella scuola del Barco, nella sede del Pd di Porotto, nella zona di viale Krasnodar e in via Scandiana.
La segreteria provinciale riafferma “l’impegno comune di tutti i cittadini a prevenire tali atti, educare e difendere i valori della democrazia e della libertà scritti nella nostra Costituzione repubblicana”.
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