Attualità
1 Dicembre 2023
Il segretario provinciale Roberto Cassoli: "Questo grave episodio si è ripetuto per la seconda volta dopo l’anno scorso"

Anpi denuncia: “Rimosse le corone per i martiri del Castello”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Comacchio, blitz antidroga dei carabinieri. Arrestato pusher 65enne

Operazione antidroga a Comacchio, dove i carabinieri di Lido degli Estensi - utilizzando anche personale in abiti civili - hanno bloccato e arrestato in flagranza un 65enne italiano della zona - già noto alle forze dell'ordine - con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti

Paura in via Monti. Schianto scooter-rider, in due al Sant’Anna

Spaventoso schianto - fortunatamente senza gravi conseguenze - a Ferrara dove, nel primo pomeriggio di sabato 28 febbraio, un rider in sella a una bicicletta elettrica e un uomo alla guida del proprio scooter sono rimasti coinvolti in un violento sinistro stradale

Sorpreso con l’hashish e 2mila euro in contanti. Denunciato studente 18enne

È stato sorpreso in un atteggiamento sospetto mentre, in compagnia di un amico, confezionava sigarette artigianali estraendo più volte qualcosa dal giubbino. Un sospetto che si è rivelato fondato quando gli uomini della Polizia Locale in abiti civili sono entrati in azione, rovinando il pomeriggio dello studente di 18 anni,

La segreteria provinciale dell’Anpi ha provveduto a denunciare alla questura di Ferrara la rimozione, da parte di ignoti, della corona d’alloro deposta lo scorso 15 novembre di fronte alla lapide che ricorda i martiri dell’eccidio del Castello Estense, avvenuto il 15 novembre 1943.

“Questo grave episodio – spiega Roberto Cassoli, presidente provinciale Anpi Ferrara – si è ripetuto per la seconda volta dopo l’anno scorso. Atto grave l’aver rimosso questo simbolo con cui si vuole, ogni anno, insieme a molti altri ferraresi, rendere memoria a undici martiri trucidati dai fascisti”.

Cassoli cita Piero Calamandrei: “Non bisogna lasciare che questi morti, che sono e debbano rimanere , in questo tempo di dubbi, la nostra certezza più viva. Morti per un ideale di umanità che consapevolmente fecero getto della loro anima, per salvare ai figli e ai nipoti la libertà e la giustizia. Sono morti, ma segnano a noi vivi  il cammino: e se ci sembra che si allontanino, vuol dire che siamo stati noi, che non abbiamo saputo tenere il loro passo e raccogliere il loro messaggio, mantenendo la continuità del loro impegno”.

Anpi fa notare che non è il primo fatto di questo genere che avviene in provincia, come evidenziato dai simboli nazisti sulla porta della palestra delle scuole di Porotto, nella scuola del Barco, nella sede del Pd di Porotto, nella zona di viale Krasnodar e in via Scandiana.

La segreteria provinciale riafferma “l’impegno comune di tutti i cittadini a  prevenire tali atti, educare e difendere i valori della democrazia e della libertà scritti nella nostra Costituzione repubblicana”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com