Grattacielo, Fabbri non fa retromarcia: il Palapalestre chiude
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo. Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo
Fatta eccezione per alcune lievi difformità, che hanno comportato l'emissione di specifiche prescrizioni, uno dei primi controlli effettuati nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo della città, disposto dall'osservatorio provinciale istituito dalla Prefettura di Ferrara dopo i fatti di Crans-Montana, è avvenuto senza riscontrare gravi criticità
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
In base alle previsioni di Arpae che indicano, per la città di Ferrara, il superamento nei prossimi giorni della soglia di legge giornaliera di Pm10 nell’aria, nelle giornate di giovedì 16 e venerdì 17 novembre (prossimo giorno di controllo Arpae) incluso, saranno in vigore le misure emergenziali disposte dalle normative regionali per la tutela della qualità dell’aria e stabilite dall’ordinanza del sindaco di Ferrara in vigore dall’1 ottobre al 30 aprile.
Pertanto giovedì 16 e venerdì 17 novembre, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30, alle limitazioni della circolazione già previste dal lunedì al venerdì, nell’area del centro abitato di Ferrara (escluse le strade ‘corridoio’), per i veicoli più inquinanti, si aggiungeranno quelle per i veicoli diesel euro 5 e i veicoli gpl/diesel o metano/diesel fino a euro 5. Previste anche ulteriori misure tra cui il divieto di combustione all’aperto.
La previsione è emessa da Arpae con proprio Bollettino (in uscita ogni lunedì, mercoledì e venerdì) sulla base di un proprio sistema modellistico integrato di valutazione e previsione meteorologica e di qualità dell’aria.
Nel dettaglio, i provvedimenti in vigore giovedì 16 e venerdì 17 novembre riguarderanno il divieto di circolazione nella fascia oraria 8.30 – 18.30 per tutti i veicoli a benzina fino a euro 2, i veicoli metano-benzina o gpl-benzina fino a euro 1, i veicoli diesel fino a euro 5, i veicoli gpl/diesel o metano/diesel fino a euro 5 e i ciclomotori e motocicli fino a euro 1. A ciò si aggiunge il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti sulla base delle limitazioni della circolazione in vigore e sul rispetto delle altre misure, oltre che la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali).
Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.
Sono inoltre vietati la sosta con motore acceso per tutti i veicoli; lo spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe, fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo. Sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc..), incluse le deroghe previste dall’art. 182, comma 6 bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco. Sono sempre fatte salve deroghe a seguito di prescrizioni emesse dall’autorità fitosanitaria e l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe emissiva fino a 3 stelle.
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