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10 Novembre 2023

Due petizioni per un liceo musicale a Ferrara

di Redazione | 3 min

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Due petizioni, proposte da genitori e cittadini interessati all’istituzione del nuovo indirizzo musicale, hanno raccolto in pochi giorni quasi 500 firme, in previsione della Conferenza Provinciale di Coordinamento per la programmazione territoriale dell’offerta formativa e l’organizzazione della rete scolastica per l’a.s. 2024-25, organo consultivo, presieduto dalla Provincia e formato dalle rappresentanze di enti locali, delle dirigenze scolastiche di associazioni di categoria, che si terrà nei prossimi giorni.

Si ripresenta così la possibilità di proporre per la nostra provincia l’attivazione di un Liceo musicale, indirizzo previsto dal sistema di istruzione liceale fin dal 2010 per garantire il processo di integrazione e di continuità dei percorsi formativi in campo musicale.

Ferrara, città ricca di cultura e arte, è ancora priva di un liceo musicale. Nonostante le numerose scuole secondarie di primo grado con indirizzo musicale e la presenza di uno storico conservatorio, manca ancora questa fondamentale opportunità per i nostri giovani, che assicuri la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi a indirizzo musicale per acquisire le competenze richieste per accedere ai percorsi di alta formazione offerti dal Conservatorio.

Il percorso del liceo musicale è indirizzato all’apprendimento tecnico-pratico della musica e allo studio del suo ruolo nella storia e nella cultura. Guida gli studenti a maturare e a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze per padroneggiare i linguaggi musicali sotto gli aspetti della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione e consente loro di acquisire la necessaria prospettiva culturale, storica, estetica e teorica.

Dopo alcuni tentativi di attivare l’indirizzo a Ferrara fra il 2010 e il 2013, la proposta è stata rilanciata lo scorso anno, ma non ha trovato l’approvazione della Conferenza provinciale di coordinamento per la programmazione territoriale dell’offerta formativa, nel timore che l’attivazione del nuovo indirizzo avrebbe potuto comportare una riduzione dell’offerta formativa già attivata nelle scuole del territorio. Ci auguriamo che quest’anno l’esito sia invece favorevole.

Il parere espresso dalla Conferenza dovrà poi essere confermato da una delibera del Consiglio Provinciale e, in caso di parere positivo, sarà sottoposta all’Ufficio Scolastico Regionale, per verificare l’eventuale disponibilità delle risorse finanziarie. La normativa prevede infatti che i nuovi indirizzi possano essere attivati solo in considerazione di risorse finanziarie e spazi disponibili, proprio per non condizionare l’offerta formativa esistente.

L’attivazione dell’indirizzo musicale consentirebbe agli studenti di evitare di iscriversi contemporaneamente ad un istituto superiore e al Conservatorio, impegno molto oneroso, che si traduce spesso nell’abbandono degli studi musicali anche da parte di giovani talenti.

La frequenza del Liceo Musicale permette di proseguire gli studi in tutte le facoltà universitarie e nell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Le competenze acquisite possono consentire interessanti sbocchi nel mondo del lavoro in diverse aree come assistenti musicali, tecnici del suono, educatori e animatori, musicoterapisti, esperti della conservazione e del restauro dei beni musicali, tecnici dell’elaborazione informatica del suono e della produzione multimediale, giornalisti specializzati.

Paola Piluso

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