Cronaca
14 Ottobre 2023
Disavventura per un medico di base convenzionato con Ausl che ora chiede agli inquirenti di indagare la compagnia telefonica per il reato di interruzione di pubblico servizio

Isolata per disservizio della linea telefonica. Dottoressa querela Wind

di Davide Soattin | 2 min

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Per circa due mesi sarebbe stata tenuta ‘in ostaggio‘ da un disservizio della rete Wind, che l’avrebbe di fatto isolata dai propri pazienti e l’avrebbe arrecato un danno non di poco conto, tanto da chiedere ora alla Procura di Ferrara di avviare tutti gli accertamenti del caso per ricostruire e accertare eventuali responsabilità sotto il profilo penale per quanto accaduto.

La vicenda risale a metà luglio scorso, quando una dottoressa ferrarese, medico di base convenzionato con l’Ausl, si accorge di non essere più in grado di fare e ricevere telefonate, a causa di un malfunzionamento della linea telefonica fissa del proprio ambulatorio.

Così, vista la situazione di disagio, acuita anche da alcuni clienti che si lamentano della sua scarsa professionalità, il 26 luglio decide di inviare una prima pec in cui fa notare il problema alla Wind che, di tutta risposta, non solo le scrive di aver preso in carico la sua pratica, ma la rassicura anche che il disservizio sarebbe stato risolto al più presto.

Passano i giorni, ma purtroppo per lei, quella promessa di ritorno alla normalità non trova alcun riscontro. Il malfunzionamento resta e allora la dottoressa decide di affidarsi alla consulenza di due legali, gli avvocati Gianni Ricciuti e Roberta Rabini che, a loro volta, inviano un’ulteriore pec per chiedere formalmente l’immediato ripristino della linea e il risarcimento dei danni alla Wind.

Anche in questo caso però, la compagnia telefonica fa sapere di aver preso nota della segnalazione e che si sarebbe attivata al più presto per fornire un adeguato supporto, ma – nonostante ciò – tutto resta invariato e il disservizio continua, tanto che, contro la sua volontà, il 18 settembre, la dottoressa – ormai sfinita – decide di cambiare e di affidarsi a un nuovo gestore telefonico.

Per fare luce su quanto accaduto, la palla passa ora nelle mani degli inquirenti.

Ieri mattina (13 ottobre) infatti, tramite i propri legali, la donna ha presentato querela alla Procura di Ferrara per il reato di interruzione di pubblico servizio, con gli uffici di via Mentessi chiamati ad accertare eventuali responsabilità in capo al rappresentante legale di Wind per quanto la professionista sarebbe stata costretta a subire durante la sua attività lavorativa.

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