Cronaca
19 Luglio 2023
Due persone l'avrebbero raggirato, convincendolo a investire nella distribuzione di un cerotto contro i dolori mestruali. Ma la società costituita non avrebbe nemmeno iniziato l'attività

Maxi-trappola a un neurochirurgo ferrarese. Truffa da 75mila euro

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Maltrattamenti e stalking alla ex: 32enne rinviato a giudizio

È stato rinviato a giudizio un 32enne accusato di maltrattamenti e stalking nei confronti dell’ex compagna. Tra gli episodi contestati anche l’invio di una lettera minatoria dal carcere, scritta – almeno in parte – con il proprio sangue

Avrebbe sfruttato un rapporto di conoscenza e stima reciproca che aveva instaurato con un neurochirurgo ferrarese per raggirarlo e tendergli una trappola. È quello di cui oggi dovrà rispondere Roberto Ori, 63enne residente a Fiscaglia, imputatoin concorso con il complice, il 47enne Mirko Rangone di Adria – per una maxi truffa da 75.000 euro.

La vicenda, denunciata dalla vittima a dicembre 2016, prende le mosse da una proposta di affare nel campo medico-farmaceutico che il più anziano dei due presunti truffatori propose al medico come filo conduttore di un piano architettato in ogni minimo dettaglio, che sarebbe consistito nella distribuzione di un cerotto contro i dolori mestruali basato su una tecnica non invasiva, riscuotendo subito l’interesse del neurochirurgo.

I due quindi, dopo essersi recati in visita all’azienda depositaria del copyright sul prodotto paramedicale, dove uno staff tecnico di ingegneri illustrò loro il funzionamento della tecnologia che successivamente avrebbero voluto sviluppare, costituirono la società And Fil Srl, di cui Ori divenne amministratore con l’obiettivo di commercializzare il cerotto. Ma ben presto, con l’entrata in scena del secondo complice, si scoprì che le intenzioni erano altre.

Nell’assumersi il ruolo di responsabile commerciale e di produttore materiale dei cerotti infatti, mentre Ori e il medico erano rispettivamente incaricati di cercare clienti in Italia e negli Stati Uniti, Rangone avrebbe chiesto allo stesso neurochirurgo il pagamento di 12.500 euro per lo svolgimento di un’attività di consulenza a favore della stessa società, senza che però questa – come emerso da successivi accertamenti – fosse mai stata effettuata.

E non solo. Ignaro della malafede dei due ‘soci’, che lo avrebbero indotto a entrare in affari, il medico avrebbe poi versato, tramite bonifico bancario e consegna a mano, una somma pari a 75mila euro (comprensiva anche dei 12.500 euro della consulenza fittizia, ndr) come finanziamento necessario per la costituzione della società, che i due però si sarebbero intascati prima di sparire e rendersi irreperibili, procurandosi – secondo la Procura – un ingiusto profitto.

Da qui l’imputazione per truffa, dal momento che, tra le altre cose, la società non avrebbe nemmeno iniziato l’attività per cui era stata costituita, e l’apertura di un procedimento in tribunale a Ferrara, dove il neurochirurgo – attraverso l’avvocato Massimo Bissi – si è costituito parte civile.

Diversa invece la tesi difensiva. Secondo l’avvocato Giacomo Forlani, legale difensore di Ori, quanto accaduto si tratterebbe di una questione di tipo civilistico, sottolineando che “non ci sarebbero stati raggiri” e che – contrariamente da quanto sostenuto dalla pubblica accusa – ci “sarebbe stato un inizio di attività da parte della società“. “Da qui a dire truffa – ha concluso – ce ne passa e siamo pronti a dare la nostra versione dei fatti”.

La prossima udienza è stata fissata per il 25 settembre, quando saranno sentiti appunto i due imputati.

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com