Attualità
23 Giugno 2023
La Cpfe si è detta disponibile anche a un confronto con l'amministrazione per far sì che il ruolo, rimasto vacante da più di quattro mesi, possa essere ricoperto da una figura che erediti il vuoto lasciato dalla scomparsa del dottor Francesco Cacciola

Manca il garante dei detenuti. La Camera Penale chiede al sindaco di attivarsi

di Davide Soattin | 2 min

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Il direttivo della Camera penale

Un impegno a individuare il nuovo garante dei diritti delle persone private della libertà. È quello che la Camera Penale di Ferrara chiede al sindaco Alan Fabbri, alla giunta e al Consiglio comunale, dal momento che, dopo l’improvvisa scomparsa del dottor Francesco Cacciola, già direttore della casa circondariale di via Arginone per alcuni anni, sono oltre quattro mesi (dal 7 febbraio scorso, ndr) che la carica è vacante.

Secondo la Cpfe, quindi, “manca al momento una figura che possa coadiuvare tutti coloro che si impegnano quotidianamente nel vigilare sul rispetto dei diritti delle persone private della libertà personale, quali magistrati, avvocati, polizia penitenziaria, volontari e tanti altri”. Il tutto “mentre la casa circondariale lamenta da un lato un numero di detenuti che è superiore a quello che potrebbe contenere e dall’altro una carenza di organico“: problematiche già segnalate dalla Camera Penale Ferrarese e dal suo osservatorio carcere in occasione della visita del 27 maggio, con l’associazione Nessuno tocchi Caino.

La Cpfe dunque, convinta che “ciascuno possa e debba fare la propria parte nel rispetto del proprio compito, senza alcun interesse che non sia quello della tutela delle persone detenute”, chiede che il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, a norma di regolamento, si impegnino per “colmare quanto prima tale lacuna, dando impulso alla procedura di individuazione del nuovo garante, che sarà compito del consiglio comunale di Ferrara nominare formalmente”.

“A tal fine – concludono i rappresentanti della Camera Penale Ferrarese – rimane la nostra piena disponibilità ad un confronto sul tema, con l’obiettivo di superare nel più breve tempo possibile il vuoto istituzionale“.

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