Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Con 4.786 imprese agricole attive (su un totale di 4.812), l’agricoltura rappresenta il 17,1% dell’intero tessuto imprenditoriale della provincia di Ferrara, collocandola al 46° posto a livello nazionale per incidenza del settore sul totale delle imprese
“Il recupero delle statue del ponte di San Giorgio tramite Art Bonus è stato sicuramente un’operazione estremamente positiva – spiega il presidente di Cna Costruzioni Ferrara Paolo Mazzini – e non possiamo che ringraziare una volta di più il Comune e in particolare l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, che ha voluto fortemente che l’iniziativa andasse in porto. Abbiamo dimostrato una volta di più che il territorio dispone di un reticolo di imprese di costruzioni dotate di competenze importanti, capaci di intervenire con tempestività e operare in tempi certi con la necessaria professionalità, risolvendo i problemi della città e del territorio. Mi auguro che il Comune di Ferrara possa tenere sempre più conto della professionalità e competenza dimostrate dalle aziende del territorio nella gestione degli appalti che verranno in futuro assegnati tramite affidamento diretto”.
Paolo Mazzini, presidente di Cna Costruzioni, commenta così gli esiti dell’operazione che ha portato al restauro delle quattro statue del ponte di San Giorgio.
“Il codice degli appalti – prosegue Mazzini – è stato modificato, le soglie entro cui è possibile procedere per affidamento diretto sono state aumentate, e quindi è possibile concedere un vantaggio alle aziende locali, che appartengono al territorio, lo conoscono bene, hanno tutte le competenze richieste e possono operare nel migliore dei modi. Cna ritiene che le procedure di appalto debbano riflettere non tanto le capacità finanziarie delle aziende quanto la loro capacità di operare bene e interagire con il territorio, superando le modalità del massimo ribasso o del vantaggio economico”.
Su questa strada, riconosce Mazzini, è stato fatto un passo avanti molto importante da parte dell’amministrazione comunale di Ferrara, per volontà dell’assessore Maggi: l’istituzione di un albo dei fornitori. “E’ vero – dice Mazzini – l’albo dei fornitori può essere una ‘rivoluzione copernicana’, come lo stesso assessore l’ha definito: auspichiamo che possa diventare sempre di più uno strumento per consentire alle imprese del territorio di essere prese in considerazione nella gestione dei lavori pubblici”.
Il vantaggio, conclude Mazzini, sarebbe reciproco: “E’ chiaro che un’azienda del territorio ha maggiori probabilità di risolvere i problemi che via via si presentano con maggiore tempestività e completezza di un’azienda che il territorio nemmeno lo conosce”.
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