Grattacielo, Pd di Ferrara: “Ecco perché non abbiamo partecipato al presidio”
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
“La disperazione è tangibile”. È con queste parole che l’Unità di Strada di Caritas descrive la situazione riscontrata anche nella mattinata di domenica 18 gennaio al Palapalestre, a poche ore dallo sgombero degli sfollati del Grattacielo
È un appello diretto alla “città solidale” quello lanciato da Domenico Bedin (Viale K), dopo la decisione di farsi carico dell’accoglienza degli sfollati del grattacielo dopo lo sgombero del Palapalestre
Sarà l’Associazione Viale K a farsi carico, almeno temporaneamente, dell’accoglienza di una parte degli sfollati del grattacielo che da domenica 18 gennaio dovranno lasciare il Palapalestre
La comunità di Goro si stringe oggi nel dolore per la scomparsa improvvisa e prematura di Laura Trillo, figura fondamentale che per decenni ha servito il territorio su due fronti: l'amministrazione della cosa pubblica e l'educazione delle nuove generazioni
Goro. Arriva una condanna per Enea Turolla, il pescatore di Goro, accusato di diffamazione nei confronti di Vladimiro Turola, dopo un’intervista rilasciata a Le Iene nel luglio 2018 sull’omicidio di Willy Branchi, il 18enne ucciso in circostanze mai chiarite il 30 settembre 1988 a Goro.
La pista su cui stavano indagando Le Iene, a quel tempo, era quella della droga, seguendo una tesi per cui la morte di Willy sarebbe stata legata al fatto che fosse il galoppino di un grosso spacciatore della zona.
In quella circostanza, durante la chiacchierata con il programma di Italia 1, Turolla pronunciò una frase riferendosi a Turola – “la droga a Goro l’ha portata lui” – che il diretto interessato – assistito dall’avvocato Laura Biolcati – ritenne essere diffamante, dopo averla sentita nella puntata del 5 marzo 2019.
Dopo aver sentito in aula, nell’udienza dello scorso 13 marzo, Antonino Monteleone e Riccardo Spagnoli, i due giornalisti del programma Mediaset, ieri (lunedì 22 maggio) il tribunale ha condannato l’uomo a pagare 900 euro di multa
“Non condividiamo la sentenza – ha affermato l’avvocato Pasquale Longobucco, che difende Turolla – e lo diciamo ancora prima di leggerne le motivazioni. La diffamazione non c’è stata e non appena capiremo il perché di questa decisione faremo appello”.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro 15 giorni.
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