Droga, armi e soldi. Roma, sodale di Casolari in carcere
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
È stato prelevato dalla propria abitazione intorno alle 6 di sabato mattina Roberto 'Gildo' Roma e portato alla casa circondariale di Ferrara
La vicenda è stata ricostruita da Estense.com attraverso i referti dell’intervento del 118 e le verifiche effettuate con la Guardia Costiera. Parla Hamza: "Mi tuffai insieme a un altro signore. Fu una questione di senso civico"
Le avrebbe fatto credere che il figlio era stato arrestato e incarcerato dopo aver provocato un incidente stradale, spingendola a consegnare tutto il denaro e l'oro che aveva con sé per poter farlo uscire di prigione. È l'accusa che la Procura di Ferrara muove nei confronti di un 56enne di Napoli
Il nubifragio annunciato nelle scorse ore ha colpito il Ferrarese nella tarda mattinata di venerdì 21 agosto, con piogge intense, forti raffiche di vento e numerosi interventi richiesti sul territorio. Le conseguenze più pesanti si registrano a Tresignana
Ore di apprensione all'ospedale di Padova, dove una bambina ferrarese di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni dopo essere stata colpita dal calcio di un cavallo in pieno volto
Resterà nel carcere di via Arginone, Giacomo Bovolenta, il 27enne che nella serata di venerdì 24 marzo avrebbe tentato di uccidere un suo amico, il 28enne Davide Menegatti con il dardo di una balestra e un machete.
Ieri infatti, lunedì 27 marzo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, con cui è stata confermata la custodia cautelare in cella, nonostante la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Stefani.
Bovolenta – come raccontato dal suo difensore – ha parlato per un’ora e ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di “aver agito d’impulso” nel momento in cui ha colpito al collo la vittima, senza “mai aver pensato di volerlo uccidere“.
Quanto invece al successivo utilizzo del machete, l’aggressore ha raccontato di averlo impugnato dopo aver visto che Menegatti – appena colpito dal dardo – stava tornando indietro per “affrontarlo con fare aggressivo, decidendo così di difendersi“.
Durante l’ora di interrogatorio è stato poi affrontato anche il tema legato alla quantità di sostanze stupefacenti (1,3 kg di marijuana e 8 etti di hashish, ndr) ritrovate nell’abitazione del ragazzo che, secondo il proprio legale, non sarebbero addebitali a lui.
Intanto, resta in ospedale, ma non in un reparto intensivo, Davide Menegatti. Le sue condizioni, apparse sin da subito abbastanza gravi, si sono ristabilite ed è fuori pericolo. Se la dovrebbe cavare con una prognosi di trenta giorni.
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