Evade dai domiciliari, rintracciato e arrestato nella notte
È stato trovato fuori casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, e per questo è stato arrestato per evasione
È stato trovato fuori casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, e per questo è stato arrestato per evasione
Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità
Mattinata di violenza e paura quella di ieri, 17 marzo, lungo la linea supplementare 356, la corsa proveniente da Bologna. Erano circa le 7:15 quando, alla fermata di Chiesuol del Fosso, un uomo ha aggredito la conducente del bus
Almeno per il momento rimane contro ignoti l'inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la morte di un 45enne di nazionalità egiziana, avvenuta lo scorso 27 febbraio dopo che - appena ventiquattro ore prima - era andato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, accusando forti dolori allo stomaco
Si dichiara innocente la donna di 59 anni, italiana, che secondo la Procura avrebbe sottratto 20mila euro a una coppia di anziani approfittando delle chiavi che le erano state fornite per aiutarli nelle faccende domestiche
Resterà nel carcere di via Arginone, Giacomo Bovolenta, il 27enne che nella serata di venerdì 24 marzo avrebbe tentato di uccidere un suo amico, il 28enne Davide Menegatti con il dardo di una balestra e un machete.
Ieri infatti, lunedì 27 marzo, in tribunale a Ferrara, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice per le indagini preliminari Silvia Marini, con cui è stata confermata la custodia cautelare in cella, nonostante la richiesta di domiciliari avanzata dal suo legale, l’avvocato Giuseppe Stefani.
Bovolenta – come raccontato dal suo difensore – ha parlato per un’ora e ha fornito la propria versione dei fatti, spiegando di “aver agito d’impulso” nel momento in cui ha colpito al collo la vittima, senza “mai aver pensato di volerlo uccidere“.
Quanto invece al successivo utilizzo del machete, l’aggressore ha raccontato di averlo impugnato dopo aver visto che Menegatti – appena colpito dal dardo – stava tornando indietro per “affrontarlo con fare aggressivo, decidendo così di difendersi“.
Durante l’ora di interrogatorio è stato poi affrontato anche il tema legato alla quantità di sostanze stupefacenti (1,3 kg di marijuana e 8 etti di hashish, ndr) ritrovate nell’abitazione del ragazzo che, secondo il proprio legale, non sarebbero addebitali a lui.
Intanto, resta in ospedale, ma non in un reparto intensivo, Davide Menegatti. Le sue condizioni, apparse sin da subito abbastanza gravi, si sono ristabilite ed è fuori pericolo. Se la dovrebbe cavare con una prognosi di trenta giorni.
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