La sanità ferrarese ha ampliato l'organico con l’aggiunta di una nuova figura professionale. Si occuperà della gestione delle emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione
Grandi eventi, maxi-incidenti e calamità. L’Ausl assume un disaster manager
Non ce l'ha fatta Marco Romagnoli, maresciallo dell’Aeronautica Militare di 52 anni che, venerdì (27 febbraio) sera, poco dopo le 22, era caduto dal tetto di una vecchia casetta di campagna che aveva ereditato in via de Prati a Monestirolo
Il Consorzio Factory Grisù è entrato nel suo ultimo anno, il 28 febbraio del 2027 scadrà la convenzione che concede gli spazi, con il rischio di mettere la parola fine a un progetto che ha saputo recuperare l'ex Caserma dei Vigili del Fuoco
Indetta una manifestazione che sabato 7 marzo partirà da largo Poledrelli alle ore 17. Chiedono alloggi temporanei per chi ne ha bisogno oltre alla sospensione di utenze e moratorie
Angela Iantosca ha sottolineato “l’importanza di fare fronte comune”, ribadendo che “la Costituzione è un pezzo di carta. Perché rimanga viva necessita di combustibile, impegno e volontà. Se vi mettete in ascolto, sentite l’eco di chi è morto per la nostra libertà”
Nel corso di un servizio mirato, i carabinieri della Stazione di Porotto hanno effettuato un’ispezione all’interno di una sala slot del capoluogo estense
di Martina de Tiberis
Gestire le emergenze che richiedono un’adeguata pianificazione, seguendo precisi protocolli internazionali. È il compito fondamentale che spetta al disaster manager, la nuova figura professionale introdotta dall’Ausl per ampliare l’organico e fornire un punto di riferimento in piùper la sanità ferrarese.
La scelta della direzione è ricaduta su Maicol Zanellati che, intervistato da Estense.com, ha spiegato come il proprio ruolo sia indispensabile per arrivare a “integrare la componente sanitaria all’interno del soccorso pubblico, già composta da altre forze, rendendo i piani di emergenza più rapidi e fruibili da parte di tutti gli operatori della sanità”.
A tal proposito, nel 2023 l’azienda Usl di Ferrara è stata protagonista di dueesercitazioni di maxi-emergenza, simulando l’attivazione del Peimaf (Piano Emergenza Interno per Massiccio Afflusso di Feriti), un programma che ha, tra i tanti obiettivi, quello di trattare i pazienti coinvolti in un eventualeincidente.
“Entro la fine dell’anno – conclude Zanellati – saranno previste altre sei simulazioni per testare la totalità dei pronto soccorso e del 118. Inoltre, saranno sottoposti a verifica anche i P.Evac, ovvero il piano di evacuazione ospedaliero, nel caso in cui dovesse verificarsi una situazione d’allarme oppure inagibilità di un reparto”.
Il lavoro del disaster manager – come si diceva poco fa – è incollaborazione con i vigili del fuoco, prefettura, la protezione civile e tutti gli enti di difesa civile e soccorso pubblico, con cui avvengono frequenti riunioni di coordinamento per far sì che, nella tragica eventualità di un’emergenza su larga scala, tutto sia già predisposto per una tempestiva operatività delle forze coinvolte.
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