Attualità
5 Febbraio 2023
Un pezzo di Mura diventa accessibile. Le piazze Gobetti e Travaglio trasformate come Cortevecchia

Ai Bagni ducali nasce il Polo musicale

di Redazione | 4 min

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Oltre 8 milioni di euro per trasformare luoghi storici della città in spazi inclusivi, sostenibili e aperti alla partecipazione e alla creatività dei giovani: Piazza Gobetti e piazza Travaglio ripensate come luoghi sostenibili, un chilometro e mezzo di Mura monumentali che diventano accessibili e nell’area dei Bagni Ducali nasce il Polo musicale della città.

Questo, in estrema sintesi, il progetto che il Comune di Ferrara ha condiviso con la Regione Emilia Romagna attraverso una strategia dal titolo “Look Up – Urbanità condivisa e transizione sostenibile” nell’ambito del Documento Strategico Regionale per la Programmazione Unitaria delle Politiche Europee di sviluppo 2021-2027 e l’attuazione dell’Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile (Atuss) per la quale l’ente ha previsto di assegnare al Comune di Ferrara la somma di 7.700.000 euro nell’ambito della Programmazione Pr Fesr 2012-2017 e di altri 700.000 euro per la Programmazione di attività relative al Pr Fse.

“L’elaborazione del progetto Look Up è frutto di uno sforzo congiunto di tutta la Giunta e dei diversi Settori della amministrazione comunale – spiega Alessandro Balboni, assessore all’Ambiente e ai Progetti Europei del Comune di Ferrara – . Ancora una volta la priorità della nostra azione politica è mettere il cittadino e i suoi bisogni centro dello sviluppo urbano e della rigenerazione degli spazi pubblici. Per questo motivo nella progettazione abbiamo dato ampio spazio alla rifunzionalizzazione di luoghi e percorsi che migliorano la fruibilità e la vivibilità di Ferrara. L’intero progetto, di cui ora sono definite esclusivamente le linee strategiche sarà oggetto di un importante percorso partecipativo che vedrà coinvolti tutti i soggetti interessati e in primo piano i giovani attraverso scuole e associazioni”.

Le mura. Dal baluardo San Lorenzo (area parcheggio) partirà un percorso di oltre un chilometro nel sovramura, inclusivo ed accessibile alle persone con disabilità, grazie ad una serie di accorgimenti che metteranno in sicurezza il camminamento arricchendolo di elementi informativi per le più diverse esigenze, comprese quelle turistiche. Una volta completato questo percorso inclusivo, la parte alta delle mura dal Baluardo San Lorenzo fino al Baluardo dell’Amore, rappresenterà una eccellenza a livello regionale e nazionale, diventando di fatto il primo tratto di mura accessibile della città.

Il polo musicale. Proseguendo verso la zona sud della città, il progetto Atuss interseca, alla fine di via Baluardi verso l’area di San Giorgio, un altro importante tassello di riqualificazione della città finanziato con fondi Pnrr destinato ad intervenire sull’accesso della viabilità sud-est, per poi proseguire verso la zona dei Bagni Ducali, dove già esistono spazi multifunzionali dedicati alla creatività giovanile e alla musica.

L’idea di portare il Conservatorio in questa zona è nata dalla precedente legislatura, che nel maggio del 2019 ha concesso gratuitamente per una durata di sei anni rinnovabili.

L’edifico Bagni Ducali verrà adibito a nuova sede del Conservatorio Musicale e una riqualificazione dell’intero comparto permetterà alle associazioni culturali, musicali e giovanili che hanno sede in quella zona (Sonika, MusiJam, Ferrara OFF e altre) di usufruire al meglio anche delle aree esterne, con un collegamento riqualificato al Conservatorio che metta in comunicazione le diverse forme artistiche e i diversi approcci all’arte della musica.

Gli altri luoghi della città che verranno interessati dagli interventi si snodano attraverso un percorso che ruota idealmente attorno al Teatro Verdi (già oggetto della precedente Programmazione Por Fesr 2014-2020) e la scelta di intervenire su spazi aperti, da valorizzare nelle potenziali funzioni di luoghi di socialità, è frutto delle esigenze evidenziate dal periodo pandemico.

Altro input fondamentale per la scelta dei luoghi da rifunzionalizzare è la ricucitura del quartiere di via Bologna al centro storico, favorita dall’atteso interramento del tratto urbano della ferrovia, che porterà all’abbattimento di una barriera fisica e a una delle più importanti rivoluzioni urbanistiche della città.

Punti di riferimento per la valorizzazione e l’attivazione degli spazi, in termini di attività, sono il Museo di Storia Naturale con il Centro Idea per i temi legati all’ambiente e Laboratorio Aperto per i progetti di connessione digitale.

Le piazze – Piazza Gobetti (per la parte pubblica) e Piazza Travaglio saranno riprogettate sulla scia del progetto partecipato che ha definito la riqualificazione di piazza Cortevecchia, in un’ottica innovativa che garantisca accessibilità, funzionalità ed un utilizzo facilitato degli spazi comuni attraverso un arredo urbano smart, con particolare attenzione agli aspetti ambientali e alla mitigazione degli effetti climatici sull’utilizzo di luoghi pubblici in aree urbane.

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