
Il direttore della Cooperativa Castello Massimo Buriani
Non c’è piena soddisfazione nelle parole di Massimo Buriani, direttore della Coop Castello, per la nuova tariffazione del teleriscaldamento presentata ieri (giovedì 27 ottobre) da Hera e amministrazione comunale, che renderà indipendente il costo della geotermia da quello del gas nel Comune di Ferrara.
A lasciare più che perplesso il direttore della cooperativa è stata la scelta di limitare e non estendere oltre al 1° ottobre la retroattività della nuova misura: “Avere un quadro di riferimento stabilizzato rispetto alle fluttuazioni del metano è importante, ma il fatto che non ci sia stato nessun tipo di riconoscimento degli incrementi che ci sono stati nelle bollette ricevute nel 2022 non ci soddisfa totalmente”.
“Si parla di ottobre – spiega – ma noi volevamo che la retroattività partisse almeno da inizio anno, quando abbiamo dovuto fare i conti con importi significativamente più alti e ingiustificati. È un qualcosa del tutto insoddisfacente. Anche se riteniamo apprezzabile il tentativo di stabilire un prezzo, dobbiamo constatare che la nuova tariffazione porterà una riduzione del 20% delle bollette di settembre, quando in realtà partiamo da un valore aumentato del 120% in questi mesi”.
Gli stessi dubbi sono stati evidenziati anche da Nicola Scolamacchia durante la conferenza stampa in municipio. Il presidente del consorzio Visit Ferrara e amministratore delegato dell’hotel Astra si è detto molto scettico sulla proposta di Hera e Comune, tanto da dare “voto quattro” all’iniziativa, chiedendo “trasparenza” agli attori coinvolti sul perché si sia deciso – così come esposto da Buriani – di far partire la retroattività della misura da inizio ottobre.

Nicola Scolamacchia
“La quota del teleriscaldamento – ha concluso – è stata bloccata dal 1° ottobre, ma ci sono esperienza nazionali di imprese che l’hanno bloccata da gennaio, non strutturalmente ma di trimestre in trimestre. Vuol dire che un intervento tempestivo lo si poteva fare e per questo chiediamo che ci sia data chiarezza. Se la componente della geotermia è stata bloccata tardivamente vorremmo capire il motivo. Che ne è di quello che abbiamo versato da gennaio a settembre? Dove sono andati questi soldi? Negli ultimi nove mesi abbiamo pagato tariffe ben più alte di questa riduzione”.
Prima di chiudere il proprio intervento, il presidente di Ebt-E.r ha infine anche criticato la multiutility per gli 1,5 milioni di euro stanziati una tantum per la prima parte dell’anno, spiegando – nei panni di albergatore, ancor prima che di responsabile Confesercenti – che di tutta quella somma “ne abbiamo visto una frazione millesimale, tra l’1 e il 2%, troppo poco”.
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