Grattacielo, Pd di Ferrara: “Ecco perché non abbiamo partecipato al presidio”
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Il Pd di Ferrara chiarisce le motivazioni per cui non ha partecipato ufficialmente al presidio organizzato al Palapalestre per gli sfollati della Torre B del Grattacielo
Nonostante lo sgombero del Palapalestre previsto dal Comune per domenica 18 gennaio alle 15, gli sfollati della Torre B del Grattacielo confermano il presidio davanti alla struttura: “Il Comune deve trovare una soluzione per tutti e non solo per i più fragili”
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Una quinta variazione di bilancio in corso d’anno si è resa necessaria, principalmente per fare fronte all’aumento dei costi energetici.
È la delibera approvata dal Consiglio provinciale con il voto contrario dei consiglieri di minoranza Francesco Carità, Ottavio Curtarello, Alessandro Guaraldi e Simone Saletti, tranne Riccardo Bizzarri che ha votato a favore.
Un no, hanno tenuto però a precisare, non sul merito della deliberazione ma sul fatto di non essere stati coinvolti nella costruzione del provvedimento.
Aumento della bolletta energetica, dunque, che nell’amministrazione che ha sede in Castello Estense per il 2022 si quantifica in un milione di euro in più rispetto al 2019, parametro di confronto assunto dallo Stato per la quantificazione dei rimborsi.
Mentre però l’aumento del costo dell’elettricità non ha destato problemi particolari, grazie all’adesione della Provincia alla convenzione a prezzo fisso nel 2021, il discorso cambia invece per la bolletta del gas. In questo caso, infatti, l’incremento dei costi ammonta a 650 mila euro in più, che, comunque, sono coperti dalle risorse messe a disposizione dai vari decreti nel frattempo varati dal governo: Energia, Aiuti e Aiuti bis.
Tra le spese in più sul bilancio dell’anno in corso, si sono aggiunte anche quelle per riparare i danni provocati dalle forti piogge che hanno colpito il Ferrarese lo scorso 19 agosto.
Danni che sono costati alla Provincia 105 mila euro per riparazioni in Castello Estense e interventi manutentivi nelle scuole, oltre a 170 mila euro per rimettere in sicurezza le strade dopo la caduta di alberi e rami.
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