Elian è il primo nato a Cona del 2026
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Sotto l'albero di Natale, mentre la città scorreva ancora nel ritmo sospeso delle feste, circa duecento persone si sono raccolte per la pace. In piazza Cattedrale, il primo giorno dell'anno è stato un gesto collettivo per ribadire che il no alla guerra e al riarmo non è astrazione, ma una scelta politica, quotidiana e urgente
Un’esplosione di luci, musica ed emozioni. Davanti a oltre 30mila persone, Ferrara ha accolto il 2026 con la 26ª edizione dell’Incendio del Castello Estense
L'Unità di Strada della Caritas Ferrara lancia un appello ai cittadini per organizzare la cena di Capodanno per persone senza dimora e in grave marginalità
Al centro sportivo “I Tre Campi” una ventina di ragazzi – del Camerun e della Nigeria – hanno dato vita a un’iniziativa che va oltre il gesto simbolico
“Banchetto dei Diritti”. Si chiama così l’iniziativa organizzata da Arcigay Ferrara ‘Gli Occhiali d’Oro’, in collaborazione con Rua-Udu Ferrara, Coordinamento studenti medi e Centro Donna Giustizia “per dire no alla disinformazione, alle bugie e alla propaganda che in questi giorni ha invaso le strade della città su manifesti che portano la firma dell’associazione Pro Vita (vicina alla destra estrema) e che richiamano la fantomatica ‘ideologia gender’ che ‘confonde le identità sessuale dei bambini’”.
“Manifesti dai messaggi pericolosi e discriminatori – dice Arcigay – perché fondati su false notizie (non esiste nessuna ideologia gender, ma esistono studi scientifici internazionali sul genere che sono riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) e perché escludenti di qualsiasi identità che non rientra nella norma di eterosessualità e binarismo di genere”.
I manifesti che si sono visti a Ferrara davanti alla scuola Poledrelli, sono gli stessi che “a Milano sono stati rimossi in base alla Legge 156 del 9 novembre del 2021”, che vieta affissioni discriminatorie. “È evidente che i manifesti affissi anche a Ferrara e già rimossi dal Comune di Milano diffondano stereotipi di genere e siano discriminatori in base a orientamento sessuale e identità di genere”, osservano sempre da Arcigay.
Il ‘Banchetto dei Diritti’, programmato sabato 24 settembre dalle ore 14 alle 18, proprio davanti alla scuola Poledrelli, tra corso Vittorio Veneto e via Poledrelli (anche in caso di maltempo), sarà uno spazio aperto a tutti per la formazione e informazione sul tema dell’identità sessuale. Sarà possibile anche dialogare con giovanissimi attivisti che animeranno la Biblioteca dei libri viventi “perché raccontare e raccontarsi è l’unico strumento per superare stereotipi e pregiudizi. Conoscere è l’unica via per non discriminare”.
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