Pelle sensibile: come trattarla al meglio con una body routine mirata
Ci sono giorni in cui la pelle del corpo sembra “normale” e altri in cui cambia completamente atteggiamento. Tira, pizzica, si arrossa facilmente, risponde in modo diverso
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Chi vive in una città di pianura sa bene cosa significa attraversare le stagioni. L'umidità invernale che grava sulle articolazioni, la primavera che porta con sé sonnolenza e spossatezza apparentemente immotivata
Ogni progetto di comunicazione prende forma a partire da un’idea: può essere il racconto di un brand, la presentazione di una gamma di prodotti, la costruzione di un catalogo o la realizzazione di materiali formativi e istituzionali
Con l’avvicinarsi della Pasqua, in calendario il 5 aprile, Coop Alleanza 3.0 racconta i trend di acquisto dei soci e consumatori inerenti a colombe e uova
Il mondo del lavoro è cambiato: sempre più persone lavorano con contratti a tempo determinato, part-time ciclici, collaborazioni o percorsi professionali discontinui. In questo contesto, il tema dell’accesso al credito diventa centrale, soprattutto per chi guarda con interesse alla cessione del quinto
In ambito manageriale è molto diffuso il diagramma di Ishikawa, noto anche come diagramma causa/effetto o diagramma a lisca di pesce che prende il nome dal suo ideatore Kaoru Ishikawa, ingegnere giapponese che teorizzò questa tecnica manageriale nel 1943.
Il diagramma è finalizzato principalmente a individuare i sintomi di un problema per risolverlo o per prevenirlo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della produzione e velocizzare i flussi di lavoro. Più nello specifico punta a mettere in evidenza i legami esistenti tra un effetto e le relative cause, così da poter intervenire in maniera mirata per risolvere le criticità.
Come creare diagrammi di Ishikawa? Rispondiamo a questa domanda nei seguenti paragrafi.
Il diagramma di Ishikawa può essere utilizzato quando ritenuto opportuno con l’obiettivo di ottimizzare la produzione aziendale e risolvere le criticità più frequenti o le problematiche che possono presentarsi in futuro. Il suo utilizzo risulta particolarmente indicato nei seguenti casi:
L’obiettivo principale del diagramma di Ishikawa è individuare le cause dei problemi più ricorrenti, che rallentano l’intero ciclo produttivo, ma allo stesso tempo favorire la discussione all’interno dei team di lavoro per creare gruppi cementati e coesi.
Esistono vari modelli ed esempi di diagramma di Ishikawa che possono essere strutturati e plasmati in base alle diverse realtà aziendali e che possono fare affidamento sui feedback dei vari team per identificare la risoluzione più adeguata ad un problema.
In generale il diagramma aiuta a pensare in modo sistematico, incoraggia tutti i membri del team a partecipare e prendere confidenza con il processo e consente di identificare le aree da cui reperire dati preziosi, per poi implementare ulteriori studi e adottare le contromisure ritenute necessarie.
Il diagramma di Ishikawa inizia con una sessione di brainstorming, durante la quale ogni partecipante può proporre la sua idea o la sua proposta. Si procede poi con il disegno di uno schema a lisca di pesce, dove scrivere le eventuali cause del problema sollevato. Questo sistema prevede la suddivisione in 5 rami, le cosiddette 5 M, che rappresenta un gruppo di probabili cause.
Le 5 M sono le seguenti:
Alle 5 M si può aggiungere un altro gruppo di potenziali cause, cioè environment (ambiente lavorativo e contesto produttivo).
Una volta iniziato il brainstorming si elencano le possibili cause che vengono suddivise nel sottogruppo appartenente a una delle 5 M. Successivamente vengono tracciati per ogni ramo dei sottoinsiemi e si stilano i 5 whys, cioè le 5 potenziali cause di un problema. Se non si individua il problema allora è necessario focalizzarsi sui settori del grafico dove ci sono poche idee. Questa è un’operazione necessaria poiché spesso si parte dalla percezione inconscia di conoscere già il problema, quindi non se ne cercano altri.
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