Cronaca
28 Luglio 2022
Rachele, 26 anni, ha già depositato denuncia: “Quel video ancor più offensivo se si considerano i sacrifici che ho sostenuto durante l’emergenza Covid”

A cena con la mascherina, infermiera filmata e insultata sui social

di Redazione | 2 min

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Era a cena con amici dopo una giornata di lavoro passata in ospedale. Rachele, ferrarese di 26 anni, non poteva sapere che qualcuno nel tavolo di fianco la stava filmando.

L’invasione della sua sfera privata è avvenuta perché aveva l’accortezza di rimettere la mascherina tra un boccone e l’altro. Al tavolo c’erano persone “con familiari particolarmente fragili”.

Quel filmato di lì a cinque giorni diventerà un video, postato sui profili facebook e twitter di tale Camillo Pagano, convinto no vax a giudicare dai messaggi che pubblica sul proprio profilo.

Il video era accompagnato dalla frase “buon appetito, il mondo pieno di gente con un quoziente intellettivo pari a quello di una melanzana. Ha vinto su tutti”. Il video è diventato virale, ottenendo oltre duemila condivisioni ed è stato commentato da centinaia di persone con valanghe di insulti.

Ad avvertirla del linciaggio mediatico che stava subendo a sua insaputa è stato un collega di lavoro. Rachele non ci pensa due volte e lo scorso 19 luglio deposita una denuncia in questura.

“Sono infermiera e sono particolarmente sensibile al problema della pandemia da Covid”, spiega la dietta interessata. “Quel video viola la mia privacy ed è gravemente offensivo, ancor più se si considerano i sacrifici che ho dovuto sostenere durante i periodi di emergenza legati alla pandemia. Chi ha fatto quel video e scritto quelle frasi e quei commenti distorce la realtà”.

E la denuncia, facile previsione, si estenderà agli haters che hanno commentato la scena con “una deficiente totale”, “mangia come una scrofetta”, “per me ha più cervello un fermento lattico”, “ritardata”.

Nei commenti è intervenuta lei stessa per avvertire che “state divulgando un video senza nemmeno sapere il motivo per cui una persona indossa la mascherina. Non esistono solo il Covid o la paura del Copvid, esistono anche persone con patologie che richiedono terapie che rendono immunodepressi, ma non si preoccupi, salverò il suo commento per allegarlo alla denuncia già depositata”.

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