Politica
20 Giugno 2022
Alessandro Talmelli: “Coinvolgiamo forze civiche, confrontiamoci temi, idee e contenuti, anziché su nomi e poltrone”

Il Pd raccoglie la proposta referendaria. Un passo verso un’ampia coalizione

di Redazione | 2 min

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La sfida referendaria come momento di coinvolgimento dell’intero centrosinistra e di forze civiche rimaste fino ad oggi ai margini della politica. Il Partito Democratico di Ferrara, dopo aver riunito i gruppi dirigenti e l’assemblea comunale, aderisce alla campagna referendaria promossa da Fe-nice, Azione, +Europa, Pri e Psi.

I quattro quesiti promossi da Mario Zamorani  (Ridiamo voce alle frazioni con le Circoscrizioni, Via le auto dal Centro Storico, Impatto climatico verso lo zero e Ferrara, città che ha cura dei suoi anziani) dovevano essere, secondo il promotore, un primo passo per “porre le basi per un nuovo centro sinistra che possa presentarsi forte alle prossime amministrative”.

E il Pd accetta la proposta, partendo dalla constatazione che “i contenuti oggetto dei quesiti referendari sono assolutamente condivisibili – dichiara il segretario comunale Alessandro Talmelli, per i quali intendiamo coinvolgere tutta la cittadinanza in momenti di confronto pubblico e di attenzione a problematiche completamente dimenticate dall’attuale maggioranza”.

La mano tesa di Zamorani viene quindi afferrata: “Ci piace interpretare questa sfida come un momento di costruzione e progettazione propositiva mettendo sotto i riflettori una prospettiva di lungo periodo per Ferrara, ormai non più città «d’arte di cultura», ma di «birra e movida»”.

Talmelli ritiene “importante come diversi movimenti, associazioni, partiti e liberi cittadini e cittadine stiano aderendo alla raccolta firme, evidentemente condividendo un disagio diffuso rispetto alla completa assenza di visione da parte di questa giunta sulla mobilità, sull’assistenza e la valorizzazione della terza età, su impegni concreti rispetto al raggiungimento di obiettivi precisi sull’impatto climatico ed ambientale, e, infine, sull’amministrazione diffusa e decentrata capace di erogare servizi come lo erano le circoscrizioni”.

Su tutti questi ambiti, secondo il segretario dem “sono state date fino ad oggi solamente risposte sporadiche, mentre ciò che serve è una visione complessiva sulla città, la cornice quadro, dentro la quale far convergere le azioni politiche utili al raggiungimento di standard qualitativi e quantitativi. Ci concentreremo in particolar modo sul tema delle circoscrizioni, lo faremo ad ogni livello istituzionale, perché la risposta dell’apecar non è la risposta che si attendono i cittadini, quella è la più grande presa in giro di questa giunta: noi intendiamo ricostruire quella rete di servizi decentrati che permette tutti i giorni di poter dare risposte concrete ai ferraresi”.

“Il Partito Democratico – conclude Talmelli – con questo nuovo approccio metodologico si mette al servizio di un progetto promosso da altri, che con la propria autorevolezza e la propria storia, favorirà il coinvolgimento e l’allargamento anche di altri soggetti, imprimendo un’accelerazione nel coinvolgimento di forze civiche, confrontandoci sui temi, le idee e i contenuti, anziché sui nomi e sulle poltrone”.

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