
Mario Zamorani
Procede bene la raccolta firme per i quattro referendum comunali, che continua in piazza, davanti al Duomo, sabato pomeriggio e domenica mattina e pomeriggio. Per Mario Zamorani di Fe-nice c’è un quinto scopo che si realizzerebbe con i referendum, quello cioè di porre le basi per un nuovo centro sinistra che possa presentarsi forte alle prossime amministrative.
“Non si tratta solo di migliorare la qualità di vita dei ferraresi – riferisce Mario Zamorani di Fe-nice a nome del comitato promotore – questa iniziativa politica è anche e soprattutto il primo vero progetto politico a Ferrara contro il Palazzo, contro il sistema e le scelte di Lega e Fratelli d’Italia, i quali già in passato hanno bocciato due delle quattro richieste, già presentate in forma di petizione”.
“Basti vedere – aggiunge Zamorani – lo schieramento dei partiti che hanno accolto l’offerta dell’associazione Fe-nice, che sono +Europa, Azione, Psi, Pri, Articolo1 e Sinistra Italiana, mentre a ore è atteso l’arrivo formale anche del Partito Democratico. Così si realizza, per la prima volta dopo le ultime elezioni comunali, uno schieramento di tutta l’opposizione con un progetto di ampio respiro politico. Si tratta insomma, anche, di prove generali in vista delle prossime elezioni comunali, per ristabilire a Ferrara le condizioni per la vittoria di un centro sinistra ampio e attento agli interessi e ai diritti dei cittadini tutti”.
Zamorani ricorda i temi dei quattro referendum: riapertura delle Circoscrizioni per un organico beneficio in primis delle periferie, liberare il Centro Storico dalle auto che lo hanno occupato per una città d’arte, cultura, turismo e rispettosa dell’ambiente, scelta per tendere ad emissioni di gas serra verso lo zero, Ferrara città che ha cura dei suoi anziani. Più il quinto tema, non presente fra i quesiti referendari, ma che secondo Zamorani sarebbe conseguente: il progetto di un nuovo centro sinistra vincente.
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