Spal
3 Maggio 2022

La cartellina rossa resta nel cassetto. Ora la vera Spal di Tacopina

di Davide Soattin | 3 min

Leggi anche

Grattacielo. Nuova assemblea: “Senza soldi non si torna”

Assemblea dei condomini del Grattacielo: servono oltre 2,1 milioni per i lavori antincendio, mentre la morosità supera 1,4 milioni. Saldato il debito con l’ex amministratrice, ma l’allarme resta: “Senza pagamenti non si può ripartire”

Grattacielo. Una grossa ditta sarebbe pronta a comprare

Dalla riunione di condominio del Grattacielo del 30 marzo emerge un’importante indiscrezione. Una grossa ditta italiana, con un business sviluppato anche all’estero, starebbe valutando di investire sulle torri ferraresi

Quattro in carcere, uno ai domiciliari. Convalidati gli arresti della banda dei supermercati

Sono stati tutti convalidati gli arresti dei cinque membri della banda fermata ai lidi dopo un tentato furto al supermercato Aldi di Rovigo. Si tratta di cittadini di nazionalità kosovara, tutti uomini di età compresa tra i 26 e i 45 anni, specializzati in furti ai danni di supermercati messi a segno durante le ultime settimane in diverse aree del Nord Italia

(foto di Damiano Fiorentini)

E alla fine la cartellina rossa resterà lì, nel cassetto. Niente piano d’emergenza, niente ansia da spareggio, niente spauracchi e spettri di una retrocessione in Serie C che per la Spal – inutile rimarcarlo – sarebbe stata catastrofica a livello economico, sportivo e di tifo. Meglio non pensarci.

La salvezza arrivata a un turno dalla fine del campionato chiude dietro di sé un anno transitorio iniziato lo scorso agosto con il saluto della famiglia Colombarini e l’arrivo di Joe Tacopina con un progetto ambizioso, ma che entrerà nel vivo solo a partire  dalla programmazione della prossima stagione.

Sì, perchè se è vero che l’essere always positive (sempre positivo) del neo presidente lo aveva spinto più e più volte durante gli ultimi mesi a parlare di Serie A e playoff sin da subito, per contro è evidente che la nascita di nuovi cicli caratterizzati da passaggi di proprietà e costruzione di una nuova leadership necessitino di tempo per assestarsi.

Sia sul campo che finanziariamente, tenendo conto di un bilancio economico 2021 che ancora risente degli effetti della retrocessione dalla Serie A e della pandemia da Covid-19. Fattori da non sottovalutare, ma anzi, da prendere in considerazione in una più ampia analisi di un percorso che è ancora in fase embrionale e che piano piano sarà plasmato col tempo.

Insomma, la Spal di Tacopina la inizieremo a vedere il prossimo anno. E la sensazione è che qualcosa già si stia muovendo. Le parole dell’avvocato nel post-vittoria sul Frosinone sembrano averlo confermato, sottolineando due obiettivi su tutti: più giocatori di proprietà e più gente allo stadio, più entusiasmo. In altre parole, volontà di puntare sulla costruzione di una precisa identità.

Quanto all’area sportiva, al momento non è dato sapere se ci saranno rivoluzioni societarie. Giorgio Perinetti, avvistato già in svariate occasioni al Paolo Mazza, resta un amico di vecchia data. Nel mentre, il ds Giorgio Zamuner, Ivone De Franceschi e il dt Massimo Tarantino andranno in scadenza di contratto il 30 giugno 2022 e verosimilmente si siederanno al tavolo con la presidenza nelle prossime settimane per decidere se prolungare o meno il loro matrimonio con il club biancazzurro.

Non ci sono garanzie granitiche nemmeno sulla permanenza di Roberto Venturato, nonostante abbia un contratto fino al 2023. La stima di Joe Tacopina nei suoi confronti c’è. I tifosi si aspettavano qualcosa di più? Forse. Ma anche lo stesso allenatore è stato abbastanza auto-critico a salvezza raggiunta, affermando che “mi resta solo indigesto non aver fatto determinati risultati“. Davanti a lui un’altra gara col Benevento e poi si penserà al domani. Tutto può succedere.

Ovviamente un peso determinante lo avranno anche – e soprattutto – le scelte che verranno fatte durante il calciomercato estivo, importanti fin da subito per allestire una squadra che sia competitiva e che possa disputare un campionato con obiettivi più stimolanti e ambiziosi rispetto a quello appena concluso. Niente di più, niente di meno.

E in tal senso, questa salvezza raggiunta sul filo di lana sia da esempio per non scherzare più col fuoco e “incartarsi con le proprie mani per dirla usando le parole di Pinato, considerato anche il tasso tecnico del prossimo torneo. Una sorta di A2 con il ritorno di piazze storiche come Modena e Bari, in attesa degli ultimi verdetti da A, B e C.

Valutazioni a tutto campo, dunque. A ogni livello. Di sicuro, farle sapendo di disputare il terzo campionato consecutivo in Serie B (non succedeva dalle quattro stagioni 1978-1979, 1979-1980, 1980-1981 e 1981 e 1982) avrà tutto un altro gusto.

 

 

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com