Spaccio in stazione: 19enne denunciato dalla Polizia Locale
Un giovane di 19 anni è stato fermato durante un pattugliamento della Polizia Locale e denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
Un giovane di 19 anni è stato fermato durante un pattugliamento della Polizia Locale e denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
È di tre soggetti tratti in arresto e oltre 13 kg di droga sequestrata il bilancio del blitz effettuato domenica sera dalla Squadra Mobile di Ferrara e dalla Squadra Mobile di Reggio Emilia
Un evento musicale a pagamento, organizzato e pubblicizzato sui social come una vera e propria festa aperta al pubblico, è stato interrotto dalla Guardia di Finanza e dai Vigili del Fuoco di Ferrara al termine di un controllo congiunto che ha fatto emergere gravi irregolarità sotto il profilo autorizzativo, fiscale e della sicurezza
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Un commercialista, due suoi collaboratori e 45 stranieri tutti residenti nel Ferrarese. Sono le persone denunciate dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara per le quali la procura ha emesso gli avvisi di fine indagine per accuse che, a vario titolo, vanno dall’associazione a delinquere al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, fino al falso e all’induzione in errore di pubblico ufficiale.
Secondo gli inquirenti, infatti, il commercialista e i suoi collaboratori, dietro compenso, hanno fornito ai 45 stranieri false dichiarazioni dei redditi utili per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
In particolare, il commercialista coinvolto, che ha lo studio nel Ferrarese, è stato denunciato insieme a due suoi collaboratori, per associazione a delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre per gli altri reati contestati, risponderanno in concorso con gli stranieri che ne avevano richiesto le prestazioni per ottenere i falsi documenti.
A dare il via alle indagini delle Fiamme Gialle sono state diverse segnalazioni di natura amministrativa pervenute dall’Ufficio Immigrazione della Questura del capoluogo estense, destinataria di numerose domande per il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte di persone di nazionalità nigeriana residenti nella provincia ferrarese.
L’ipotesi investigativa sottoposta alla procura era quella di un’attribuzione solo formale della partita iva per i suoi clienti, poiché quest’ultimi di fatto non avevano mai avviato alcuna attività di natura imprenditoriale: le attività dichiarate, necessarie per istruire le pratiche di rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, erano finalizzate a dimostrare che i soggetti possedevano il requisito del reddito sociale superiore alla soglia minima e che fossero operanti nella attività più svariate, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, alle attività di tipo artigianale o manifatturiere ecc.
Per gli inquirenti, nessuno dei neo imprenditori individuati ha mai avuto una sede effettiva, attrezzature, macchinari, capannoni, dipendenti, né rapporti con clienti e fornitori. Eppure a chiusura dell’anno fiscale, i consulenti compiacenti provvedevano a inserire nelle dichiarazioni presentate telematicamente al fisco per i loro clienti, i dati “artefatti” di una contabilità inesistente: dal fatturato alle spese, comprese quelle per l’eventuale personale dipendente.
“Un nuovo colpo messo a segno contro il business dell’immigrazione e contro certi spregiudicati che lucrano sul fenomeno – il commento del sindaco di Ferrara Alan Fabbri -: grazie al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Ferrara, alla Questura e al coordinamento della procura, per la complessa e articolata indagine sui falsi permessi di soggiorno. Ancora una volta emerge il lato oscuro di una visione affaristica del fenomeno migratorio, che chiama in causa, in questo caso, cittadini extracomunitari in maggioranza di nazionalità nigeriana e agganci compiacenti sul territorio. Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso, perseguendo con severità ogni gravissimo illecito che dovesse emergere, anche a tutela dei tanti immigrati che vivono e lavorano onestamente sul nostro territorio e che non hanno scelto la via delle ‘scorciatoie’ irregolari. I nostri allarmi, da sempre lanciati, sulla gestione del fenomeno migratorio erano e sono indirizzati proprio a prevenire e stroncare casi come questo e gli ‘appetiti’ di delinquenti, affaristi e gente senza scrupoli”.
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