Attualità
15 Aprile 2022
Durante la campagna vaccinale ne sono stati aperti cinque in tutta la provincia. Il più grande a Ferrara Fiere. Peressotti (Ausl): "Essere riusciti a dargli nuova vita è stato interessante"

La trasformazione degli hub vaccinali, ‘avamposti’ nella lotta al Covid-19

di Davide Soattin | 2 min

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Un’esperienza “particolarmente interessante e coinvolgente”. È così che Giovanni Peressotti, direttore del servizio comune tecnico e patrimonio dell’Azienda Usl di Ferrara, racconta il dietro le quinte dell’allestimento dei cinque centri vaccinali tra città e provincia.

Un’operazione realizzata all’inizio del 2021, tra gennaio e marzo, che ha visto la trasformazione, tramite soluzioni modulari, di locali che in quel momento non erano utilizzati: un padiglione a Ferrara Fiere, la sala polivalente ‘Pandurera’ e la palazzina dell’ex autostazione a Cento, la palestra del polo scolastico ‘Guido Monaco’ a Codigoro, il centro sociale ‘Torre del Primaro‘ ad Argenta e la Cittadella dello Sport a Comacchio.

“Siamo partiti – spiega Peressotti – con uno studio dei percorsi che sia il personale che gli utenti avrebbero dovuto fare. Successivamente abbiamo definito una modalità di costruzione anche di un modulo ambulatoriale all’interno del quale si sarebbero effettuate le vaccinazioni”.

Una “modalità operativa” che è stata replicata su tutti e cinque gli hub vaccinali della provincia, permettendo agli addetti ai lavori di andar a realizzare gli interventi necessari a rendere accessibili le strutture alla cittadinanza “nell’arco di una quindicina di giorni“, mettendo a segno “un risultato straordinario“.

“È stata un’avventura particolarmente coinvolgente – conclude il responsabile dell’Ausl – perchè ricordo perfettamente che, quando abbiamo fatto i primi sopralluoghi all’interno degli ambienti da trasformare, li abbiamo trovati vuoti, resi deserti dalla pandemia e non utilizzati dalle persone. L’essere riusciti a dargli una nuova vita è stato davvero molto interessante“.

 

 

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