Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Radiazione dei due medici di medicina generale accusati di aver effettuato falsi vaccini contro il Covid-19 o attestato falsamente esenzioni, tutto per far ottenere illecitamente i green pass ai pazienti. È la richiesta della parlamentare ferrarese Paola Boldrini (Pd), vicepresidente della Commissione sanità in Senato.
“Confido che l’Ordine dei medici avvii immediatamente le pratiche per la radiazione dei medici che hanno inoculato finti vaccini, procurando green pass falsi e facendosi pagare – tuona Boldrini -. Parliamo di professionisti che col loro comportamento ledono oggi la reputazione della categoria, avendo operato contro il loro stesso codice deontologico. Comportamenti contro la legge che hanno fagocitato la cultura no vax, mettendo a rischio la salute della collettività, perché non solo non hanno protetto i ‘pazienti’, ma anche quanti hanno avuto con loro contatti, quindi colleghi, famigliari, amici”.
“Ciascuno può avere opinioni e perplessità – afferma la senatrice – ma quando si è in servizio, quando si indossa un camice, quell’opinione non può diventare prassi e interesse individuale. Se i medici in questione non credevano nella campagna vaccinale, allora dovevano auto sospendersi, rinunciando anche ai rimborsi ricevuti, come da accordi col Ministero, per ogni vaccino somministrato. Danari del Ssn che ora dovranno restituire. La strada per rimanere coerenti con le proprie posizioni era questa, ossia quella offerta a tutti i cittadini lavoratori – osserva Boldrini -. Qui invece abusando di un ruolo sono state falsificate certificazioni. Il che stona, se possibile, ancor di più, con l’impegno indefesso profuso in questi oltre due anni da tutto il personale sanitario, nessuno escluso. E con un clima di aggressività che ha portato all’istituzione della prima Giornata contro la violenza al personale sanitario, ricorsa sabato 12 marzo. Ringrazio l’Ausl che ha subito segnalato alla guardia di finanza le anomalie riscontrate e la stessa guardia di finanza che ha condotto le indagini”.
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