Cronaca
11 Gennaio 2022
"In viale IV novembre a pochi metri dalle abitazioni si radunano e bivaccano giorno e notte decine di spacciatori”

Spaccio e degrado in Gad, la protesta si allarga

di Redazione | 2 min

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Fumo dalle cucine del ristorante, paura in via Carlo Mayr

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“Mi preme doverle purtroppo confermare quanto affermato dal residente di Via Ortigara in quanto io stessa, residente in viale IV novembre, sostanzialmente dietro il condominio oggetto dell’articolo, quotidianamente subisco le medesime gravi situazioni e come me molte altre famiglie”.

Spaccio continuo, degrado e insulti a chi osa ribellarsi. Continuano le segnalazioni dei residenti in zona Gad, esasperati dalle situazioni di pericolo e ignorati dal Comune.

A parlare questa volta è l’avvocatessa Emanuela Micarelli, che descrive episodi quotidiani sulle mura, a pochi metri dalle abitazioni, dove “si radunano e bivaccano giorno e notte decine di spacciatori, che in attesa della clientela, bevono, orinano, litigano violentemente tra loro ed insultano chi li apostrofa”.

E tutto questo, come già documentato mesi fa dall’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti, a pochi passi daò distaccamento della Polizia locale.

“Ho io stessa scritto più volte alla Polizia Municipale e da ultimo ho contattato il vicesindaco che neppure mi ha risposto – aggiunge la residente -. I controlli vengono fatti alle 8.30 della mattina quando gli spacciatori sono praticamente andati a letto da poche ore. Abbiamo chiamato decine di volte la Polizia per segnalare i pusher e le varie situazioni di pericolo e degrado ma, salvo intervenire e stilare l’ormai consueto verbale, nulla viene poi fatto concretamente”.

Anche in questi caso a finire nel mirino sono alcuni locali della zona: “Sotto gli appartamenti sono collocati alcuni esercizi pubblici già chiusi per problemi di sicurezza che tuttavia vengono riaperti, ignorando le lamentele che da anni i residenti espongono all’amministrazione. In piena pandemia questi locali, di categoria commerciale sconosciuta, ospitano decine di persone, assembrate senza mascherina, presumibilmente senza green pass (o perlomeno sarebbe il caso di verificarlo, come viene fatto in molti locali)”.

E secondo Emanuela Micarelli tutto questo è “incomprensibile” che “nessuno, nonostante le ormai costanti denunce, nonostante sia sotto gli occhi di tutti questa situazione di inaccettabile e grave degrado, sia intervenuto per riportare legalità nel quartiere e certamente sarebbe interessante una risposta in tal senso da parte degli organi competenti”.

“Non siamo liberi di uscire senza incappare in questi soggetti – conclude – che non hanno alcun rispetto per le persone, per i luoghi, per le regole civili, per la legge”.

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