Grattacielo. I condomini: “Ci avete gettato sulla strada”
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Nel pomeriggio di venerdì 8 ottobre, in via Padova, nell’ambito dell’attività di controllo con strumentazione “Targa System” atta al rilevamento di veicoli che circolano privi di copertura assicurativa, un equipaggio della Polizia Locale ha fermato un cittadino albanese residente a Pesaro.
La sua posizione è apparsa subito irregolare agli agenti, che accertavano in pochi istanti non solo che il veicolo condotto non era coperto da assicurazione, ma anche che lo stesso conducente risultava privo di abilitazione alla guida. Per lui immediato il sequestro dell’autovettura e la contestazione dell’assenza del titolo abilitativo. Ma evidentemente, per l’uomo, i guai erano solo all’inizio.
Come di prassi infatti, gli operatori di Polizia Locale procedevano con tutti gli accertamenti sulla sua identità presso la banca dati della locale Questura, e da qui emergeva che il soggetto, sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio di droga, non poteva e non doveva trovarsi lì, a 150 km da casa. Inevitabile per lui l’arresto, compiuto con la collaborazione di un equipaggio della Polizia di Stato e la comparizione immediata davanti al giudice.
Grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione del Corpo di Polizia Locale e alla costante formazione del personale, aumentano i casi in cui gli accertamenti stradali non rimangono fini a se stessi ma vanno a incorporare anche un’attività di polizia giudiziaria che contribuisce al mantenimento della sicurezza della città.
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