Tentata rapina a un commercialista con una scacciacani, nuovo processo per Aissa Moncef
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Ancora un processo per Aissa Moncef, 59enne di nazionalità tunisina, già noto alle cronache giudiziarie locali. L'accusa è quella di tentata rapina
Due carabinieri feriti, una pattuglia speronata e un arresto per resistenza e lesioni personali. È il bilancio del folle inseguimento avvenuto durante la nottata tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, nella zona est di Ferrara, dove un 29enne di nazionalità marocchina è finito in manette dopo aver seminato il panico con manovre da film d'azione lungo le strade cittadine
Fermo convalidato e carcere confermato per Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Un anno e otto mesi di condanna, con rito abbreviato. È la pena richiesta dalla Procura di Ferrara per un 23enne italiano, attualmente detenuto per altri procedimenti giudiziari, finito a processo con l'accusa di calunnia dopo aver denunciato un 65enne di Comacchio per una presunta tentata rapina aggravata avvenuta in stazione
Non ha parlato nemmeno davanti al giudice per le indagini preliminari, Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Nel pomeriggio di venerdì 8 ottobre, in via Padova, nell’ambito dell’attività di controllo con strumentazione “Targa System” atta al rilevamento di veicoli che circolano privi di copertura assicurativa, un equipaggio della Polizia Locale ha fermato un cittadino albanese residente a Pesaro.
La sua posizione è apparsa subito irregolare agli agenti, che accertavano in pochi istanti non solo che il veicolo condotto non era coperto da assicurazione, ma anche che lo stesso conducente risultava privo di abilitazione alla guida. Per lui immediato il sequestro dell’autovettura e la contestazione dell’assenza del titolo abilitativo. Ma evidentemente, per l’uomo, i guai erano solo all’inizio.
Come di prassi infatti, gli operatori di Polizia Locale procedevano con tutti gli accertamenti sulla sua identità presso la banca dati della locale Questura, e da qui emergeva che il soggetto, sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio di droga, non poteva e non doveva trovarsi lì, a 150 km da casa. Inevitabile per lui l’arresto, compiuto con la collaborazione di un equipaggio della Polizia di Stato e la comparizione immediata davanti al giudice.
Grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione del Corpo di Polizia Locale e alla costante formazione del personale, aumentano i casi in cui gli accertamenti stradali non rimangono fini a se stessi ma vanno a incorporare anche un’attività di polizia giudiziaria che contribuisce al mantenimento della sicurezza della città.
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