Il direttore delle attività sociosanitarie dell'Azienda ha sottolineato: "Si tratta della più frequente delle demenze che va a colpire la capacità cognitiva delle persone"
Alzheimer. Romagnoni (Ausl): “Attività fisica e socializzazione per prevenirlo”
Il 33enne di nazionalità tunisina, morto lo scorso 20 giugno nell'incidente stradale di Pontegradella, qualche settimana prima del tragico schianto avrebbe partecipato, secondo l’ipotesi accusatoria. insieme ad altri due connazionali di 38 e 49 anni, a una rapina aggravata ai danni di un uomo
Lo hanno fermato per un controllo e lo hanno trovato con la droga in tasca. È così che, durante la mattinata di mercoledì 19 agosto, mentre pattugliavano la zona dell'Acquedotto, gli agenti dell'Upgsp della polizia di Stato hanno arrestato un giovane pluripregiudicato di nazionalità nigeriana
Qualche momento di tensione nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto in via Cittadella, all'altezza dell'incrocio con viale Cavour. Intorno alle 15, per futili motivi, è scoppiata una discussione tra uno dei titolari del locale "L'Angolo Bar" e due avventori
Tragedia nel pomeriggio di mercoledì 19 agosto a Porto Garibaldi, dove un uomo di 84 anni, Gastone Gaggioli, residente a Bologna, è morto dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre passeggiava sulla battigia
Potenziato il servizio di ascolto per gli adolescenti promosso dal Comune di Ferrara. Oltre 3mila studenti solo nel 2026, Scaramagli: "Importante presidio di prevenzione e aiuto"
di Davide Soattin
Deficit di memoria, disorientamento, perdita di cognizione del tempo e dello spazio sono le principali conseguenze dell’Alzheimer, “la più frequente delle demenze” come spiegato da Franco Romagnoni, il direttore delle attività socio sanitarie dell’Ausl di Ferrara.
“Parliamo di una malattia – ha sottolineato il responsabile – che è tra quelle neurodegenerative, dove vi è una progressiva perdita di neuroni, che diminuiscono la loro capacità di funzionare insieme alla capacità cognitiva della persona”.
Nonostante ciò, Romagnoni ha evidenziato come svolga un ruolo fondamentale la prevenzione, a partire dall’ “attività fisica, che riesce ad aumentare la riserva di neuroni e a proteggerli dalla morte naturale, in maniera semplice e poco costosa, prevenendo sia la demenza che il rischio di altre patologie”.
A ciò si aggiunge il controllo dell’ipertensione e dei deficit sensoriali, per cui “è fondamentale mantenere una buona capacità prestazionale, soprattutto nell’età media”, insieme ai diversi “elementi di stimolazione della memoria” che vanno dalla socializzazione all’istruzione, importante “nell’età giovanile per crearsi una riserva neuronale che possa essere un patrimonio da spendere poi nell’età più elevate”.
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