Il direttore delle attività sociosanitarie dell'Azienda ha sottolineato: "Si tratta della più frequente delle demenze che va a colpire la capacità cognitiva delle persone"
Alzheimer. Romagnoni (Ausl): “Attività fisica e socializzazione per prevenirlo”
Il suo nome è ormai sulla bocca di tutti e il rischio per il governo è quello di un nuovo caso Sangiuliano. Lei è Claudia Conte, è la co-direttrice artistica del Ferrara Film Festival e ha ammesso di avere una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Pintedosi
Un rombo di motori che diventa solidarietà: è questo lo spirito della sfilata motociclistica "Benefit Run" promossa dai club motociclistici ferraresi "Iron Horses Mc", "Street Diamonds", "Black Devils Mc", "Kantina Bikers", "Ex Pirat"
Un luogo dove la paura lascia spazio alla serenità, dove l'ospedale si trasforma - almeno per un momento - in un ambiente accogliente e quasi "magico". È stata inaugurata all'ospedale Sant'Anna di Cona "La Stanza dei Sogni"
Dopo le indagini dei carabinieri, due uomini di 50 e 52 anni - provenienti da fuori provincia - sono stati identificati e denunciati per truffa aggravata in concorso, a seguito della la denuncia di una cittadina 70enne, raggirata con il trucco del finto operatore bancario
Stavano occupando abusivamente un edificio di proprietà di una donna che lo aveva ereditato, quando i carabinieri li hanno scoperti e denunciati. Protagonisti della vicenda cinque persone, tre uomini e due donne tra i 20 e i 40 anni, tutti senza fissa dimora, che ora dovranno rispondere di invasione di edifici e terreni
di Davide Soattin
Deficit di memoria, disorientamento, perdita di cognizione del tempo e dello spazio sono le principali conseguenze dell’Alzheimer, “la più frequente delle demenze” come spiegato da Franco Romagnoni, il direttore delle attività socio sanitarie dell’Ausl di Ferrara.
“Parliamo di una malattia – ha sottolineato il responsabile – che è tra quelle neurodegenerative, dove vi è una progressiva perdita di neuroni, che diminuiscono la loro capacità di funzionare insieme alla capacità cognitiva della persona”.
Nonostante ciò, Romagnoni ha evidenziato come svolga un ruolo fondamentale la prevenzione, a partire dall’ “attività fisica, che riesce ad aumentare la riserva di neuroni e a proteggerli dalla morte naturale, in maniera semplice e poco costosa, prevenendo sia la demenza che il rischio di altre patologie”.
A ciò si aggiunge il controllo dell’ipertensione e dei deficit sensoriali, per cui “è fondamentale mantenere una buona capacità prestazionale, soprattutto nell’età media”, insieme ai diversi “elementi di stimolazione della memoria” che vanno dalla socializzazione all’istruzione, importante “nell’età giovanile per crearsi una riserva neuronale che possa essere un patrimonio da spendere poi nell’età più elevate”.
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