Attualità
3 Luglio 2021
Il vicedirettore di Scienze Mediche ha risposto alle domande dei moderatori senza avere la possibilità di affrontare l'avversaria: "E' in linea con il modus operandi di Zauli: evitare il dibattito e la trasparenza"

Laura Ramaciotti evita il confronto fra candidati rettori, all’incontro si presenta solo Paolo Pinton

di Redazione | 5 min

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Doveva essere un confronto fra i candidati alla carica di rettore dell’Università di Ferrara, ma il confronto è stato solo fra gli organizzatori della Cgil di Ferrara e l’unico candidato che si è presentato, cioè Paolo Pinton, vicedirettore di Scienze Mediche. Vista l’assenza di Laura Ramaciotti, direttore del Dipartimento di Economia, per Pinton è stato come segnare un rigore a porta vuota, ma la cosa non lo ha certo soddisfatto.

Sarebbe stato utile un vero confronto – ha detto al termine dell’incontro – e spero vi siano altre occasioni, la mia disponibilità ci sarà sempre. Dico però che quando qualcuno ambisce a una carica come quella di rettore non può pensare di andare solo dove le situazioni sono più facili”. Per nuove occasioni di confronto comunque il tempo stringe, dato che la prima votazione per stabilire chi sarà il successore di Giorgio Zauli è fissata per il 7 luglio in modalità telematica.

Laura Ramaciotti, che rappresenta il candidato più vicino alla linea dell’attuale rettore Zauli, “ha fatto sapere solo ieri che non ce l’avrebbe fatta a presenziare in quanto molto impegnata”. “Questo – spiega Pinton – nonostante il tentativo di organizzare questo confronto da un mese, lasciandole ampia discrezione sulla scelta di data e orario. In questo, devo dire, è comunque in linea con il modus operandi di Zauli”, rispetto al quale Pinton ha rimarcato più volte, nel corso dell’incontro presso il salone dalla Cgil, di voler dare forti segnali di discontinuità se eletto.

Numerose le domande alle quali comunque il candidato rettore è stato “sottoposto” dai moderatori, dal tema delle continue riorganizzazioni di Unife a quello, cruciale, della trasparenza delle decisioni. “La nostra università – ha commentato Pinton – ha il primato delle riorganizzazioni, circa 60, che in realtà hanno disorganizzato il sistema. Per quanto mi riguarda mi impegno a non fare riorganizzazioni continue, ma una vera organizzazione con l’aiuto di un direttore generale”.

Fra le intenzioni del candidato Pinton anche quella di ridare dignità al personale tecnico amministrativo di Unife: “In regione siamo l’ateneo con il rapporto più basso rispetto al personale docente, dato che il tecnico amministrativo conta ora circa 490 unità dopo aver subìto una riduzione del 10%, che a ben guardare è una riduzione anche maggiore, dato che nel frattempo gli studenti sono aumentati di 10mila unità, cioè da 15mila a 25mila. Il personale tecnico amministrativo, nonostante ciò, ha mostrato un grande attaccamento alla maglia è ha fatto ben oltre il dovuto”.

Si sono toccati anche i temi delle relazioni con il territorio – “sono stato criticato per aver parlato anche con chi non vota, ma l’università non è un’entità indipendente e un buon dialogo porta vantaggio a tutti” – e della facoltà di Medicina, che Pinton considera un “asse strategico imprescindibile”, aggiungendo che “l’ospedale di Cona deve essere un ospedale di ricerca, anche perché dove si fa ricerca ci si cura meglio, come ormai dimostrato scientificamente”, ma è anche chiaro che Unife non è solo Medicina e “tutte le altre anime sono da potenziare e da equilibrare fra loro con armonia”.

Inevitabile la domanda della moderatrice sulla questione trasparenza, argomento che è stato fra i punti più criticati e criticabili della reggenza Zauli: “Quanto deliberato dagli organi decisionali dell’Ateneo – è stato chiesto a Pinton – è sempre più difficile da reperire. I vecchi e dettagliati resoconti puntuali di Senato e Cda sono un lontano ricordo. In pratica nessuno conosce ciò che viene deliberato e i componenti degli organi sono “caldamente” invitati a non rilasciare alcuna dichiarazione. Gli stessi rappresentanti del Pta non relazionano al Cpta perché temono ritorsioni. Non crede che sarebbe il momento di dare totale visibilità agli atti di Senato, CdA e Commissione Etica? Di eliminare, pur ottemperando agli obblighi di legge, l’obbligo di riservatezza per i componenti?”.

“Questo – ha risposto il candidato rettore – è uno dei grandi problemi dell’ateneo ferrarese, tanto che nel mio programma uno dei principi ispiratori è proprio quello della trasparenza, perché senza trasparenza non c’è conoscenza, non c’è confronto. Magari ci fossero oggi report anche striminziti, ma non c’è nulla. Prima di Zauli avevamo libero accesso, con un resoconto informale del senato accademico che permetteva di capire se le istanze erano state recepite, e come, dal senato. Ora non c’è più nulla di tutto questo. Io stesso ho provato a chiederlo: mi è stato detto di fare un accesso agli atti, motivando la mia richiesta e indicando per quali fini sarebbero stati utilizzati: ma stiamo scherzando? E’ comunque una stortura che sarà facile risolvere: noi non dobbiamo aver paura delle decisioni che prendiamo. E io farò il contrario di quello che viene detto oggi ai rappresentanti, cioè non dovranno mantenere la segretezza. Perché sono rappresentanti ed è loro dovere venire a contatto con chi rappresentano. Altrimenti, a questo punto, tanto vale lasciare tutto il potere al rettore, ma non è certo questo il modo di operare”.

L’ultima questione affrontata durante l’incontro, durato un paio d’ore, ha riguardato più da vicino l’attuale situazione determinata dalla pandemia in atto, cioè l’esigenza di organizzare il nuovo anno accademico dando a studenti e famiglie un’informazione certa sulle lezioni in presenza e sugli orari.

“Se sarò eletto – ha promesso Pinton – lavorerò subito per far sì che si riapra e si torni alle lezioni in presenza, che sono da incentivare. E ci si dovrà assicurare che l’università in presenza non sia solo per chi può permetterselo, vista la crisi in atto, ma indipendente dalle condizioni economiche delle famiglie. Faccio notare che nel Pnrr ci sono 31 miliardi per istruzione e ricerca, quindi dipenderà da noi saperli utilizzarli al meglio”.

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