Lo sportello di ascolto continua a stare accanto a chi è in difficoltà
Da cinque anni il Comune di Cento è al fianco dei cittadini in fragilità economica con lo Sportello di Ascolto e Sostegno
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La presidente Cna Jessica Morleli incontra il sindaco di Cento Edoardo Accorsi e l’assessore Filippo Taddia
Nuovo importante passo avanti nella realizzazione del Ponte Nuovo, che collegherà Cento e Pieve di Cento scavalcando il fiume Reno
Proseguono a ritmi serrati le indagini dei carabinieri dopo l'episodio di violenza avvenuto lo scorso 29 agosto. Gli accertamenti condotti dai militari dell'Arma hanno infatti consentito di identificare altri due giovani ritenuti presunti responsabili, in concorso con altri soggetti, del reato di lesioni personali aggravate
Prende ufficialmente il via la fase operativa di “Cento Volte Bella”, il progetto di Hub Urbano promosso dal Comune di Cento e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

(foto di Elisa Catozzi)
Cento. Dopo il fortunato debutto al Teatro Comunale di Ferrara, l’opera lirica di Vincenzo Bellini “Norma”, realizzata in coproduzione con l’Associazione Parma OperArt APS e la Fondazione Teatro G.Borgatti di Cento, prosegue il suo tour con tappa (domani sera) a Colorno nell’ambito del Summer Reggia Opera Festival in attesa di approdare a Cento, giovedì 1 luglio, come recita conclusiva dell’intero progetto.
Il capolavoro di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, è interpretato dal soprano Renata Campanella, mentre Pollione dal tenore Fabio Armiliato.
La storia di “Norma” è ambientata al tempo dei Celti, in una foresta sacra dei Druidi dove la protagonista – Norma – indossa le vesti di sacerdotessa del culto celtico. Consacrata a Dio, decide di tradire la sua vocazione per amore, dando anche alla luce due figli. Il tema centrale dell’opera è proprio la scissione tra amore e vocazione: da un lato è viva la ieratica sacerdotessa, dall’altro la donna che si confronta con l’amore e la maternità, che si scontra con la gelosia.
La regista Maria Cristina Osti evidenzia la metamorfosi femminile nell’opera: “Nel settimo centenario dalla morte di Dante Alighieri l’opera belliniana rievoca in sé la Commedia dantesca permettendo ad ognuno di riconoscere l’umanità che circonda entrambe le opere. L’inferno è vivo, umano, tangibile, violento e passionale così come il mondo che troviamo in Norma” spiega la Osti, “La libertà individuale, che sta nella capacità di scegliere tra le diverse strade, ha come conseguenza una assunzione di responsabilità. Nulla è casuale come la bufera finale dettata dalla scelta della morte come ultimo sacrificio, perseguendo quella libertà di cuore che vince ogni ragione. Il conflitto interiore di Norma è per lei un Purgatorio: disposta a sacrificare il bene più prezioso, i figli, per punire la fellonia di Pollione e il suo peccato”. Per la regista si tratta di un trionfo del femminile espresso da generosità, rinuncia, sorellanza, riscatto, sacrificio sublimato nella catarsi paradisiaca finale.
Le prossime due date dello spettacolo sono 29 giugno a Codorno e giovedì 1 luglio a Cento.
Il personaggio di Norma è interpretato dal soprano Renata Campanella, mentre la figura di Pollione dal tenore Fabio Armiliato; Yulia Merkudinova è Adalgisa, Alberto Bianchi Lanzoni è Oroveso, e poi Vittoria Brugnolo (Clotilde), Stefano Colucci (Flavio), Diana Rivaroli e Francesco Ferri (Due Fanciulli), Daniela Patroncini e Paolo Garbini (Mimi). Gli attori sono di Operiamo e Casa della Musica e delle Arti. Le scene sono a cura di Alessandro Ramin, le luci a cura di Marco Cazzola. Direttore di scena Kaori Suzuki e direttore d’orchestra Lorenzo Bizzarri, con il Coro “G. Verdi” di Ferrara diretto da Mirko Banzato. Durata 150 minuti compreso un intervallo. Lo spettacolo vedrà la presenza anche dell’Orchestra Città di Ferrara, che suonerà dal vivo.
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