‘Ndrangheta a Ferrara. Il mondo della cosca Gallace
Il Kartodromo potrebbe essere una sorta di missione in avanscoperta, un test, un assaggio. Magari può essere l’inizio
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È stata consegnata direttamente nelle mani di Stefano Bonaccini, sabato sera (24 ottobre) alla Festa dell'Unità di Gavello, la lettera-appello del gruppo consiliare Scelgo Bondeno sul tema della tutela dei suoli agricoli del Ferrarese
I cantieri per la realizzazione di nuovi ponti, a Bondeno, sono diventati un passaggio obbligato. D’altra parte, è risaputo che un territorio come quello matildeo, caratterizzato da terre strappate alle acque, è ricco di manufatti idraulici e ponti, che sono fondamentali per la comunità e l’economia del territorio
Si è chiuso con un ottimo bilancio di affluenza e partecipazione il primo fine settimana della Festa de l'Unità di Bondeno "Autunno in tavola", ospitata negli spazi del Campo Sportivo di Scortichino
Il Consorzio della Bonifica Burana ha terminato un intervento capillare per la sicurezza del comprensorio gestito
Bondeno. Nel consiglio Comunale di questa settimana, un punto all’ordine del giorno ha riguardato una variazione di bilancio concernente vari investimenti agli impianti sportivi e alle infrastrutture viarie. In particolare, con la variazione poi approvata dal Consiglio, il Comune ha proposto di finanziare con mutuo per 400mila euro l’efficientamento energetico e impiantistico del Palazzo Municipale, per 200mila euro la riqualificazione e messa a norma degli impianti sportivi quali la pista di atletica e la struttura di Burana, e per 80mila euro il consolidamento del ponte sull’argine Diversivo tra i comuni di Bondeno e Finale Emilia (cofinanziato con la provincia di Modena).
Non solo, con avanzo di bilancio, il Consiglio ha deciso di finanziare una manutenzione stradale da oltre 250mila euro, una manutenzione del patrimonio arboreo da 70mila euro, e altri interventi più piccoli.
I gruppi di minoranza del Partito Democratico e di Bondeno in testa hanno votato contro questa delibera, suscitando non poche perplessità da parte degli assessori allo Sport, Ornella Bonati, e ai Lavori pubblici, Marco Vincenzi: “Accanto alle belle parole di dialogo e di inclusione portate avanti dalla minoranza, anche con mozioni formali durante i consigli comunali precedenti, quando si arriva al dunque la realtà è ben altra: il Partito Democratico vota contro gli investimenti su Bondeno. Questo è importante che lo sappiano i cittadini ed è importante che lo conoscano le realtà interessate – continuano Bonati e Vincenzi –, ovvero le associazioni che continuano a credere e a vivere il territorio: il Pd non vuole ammodernare la pista di atletica, un impianto oggi con numerose criticità e che grazie ai lavori potrà ottenere importanti omologazioni, e non vuole rivitalizzare la struttura di Burana, una delle tante perle sul territorio da troppo tempo lasciata a se stessa. La sinistra non vuole nemmeno i fondamentali interventi di manutenzione stradale e arborea, che invece sono essenziali per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Siamo davvero molto perplessi di come le parole sbandierate su giornali e social network dai consiglieri Pd non combacino mai con la realtà dei fatti concreti. Predicano il dialogo, che noi saremmo sempre disponibili a instaurare, e poi si scagliano contro gli investimenti per il territorio”. Accanto alle critiche e alle perplessità, i due amministratori guardano con favore alla variazione approvata dal Consiglio: “Per quanto riguarda la manutenzione delle strade, l’Ente si è sempre mosso in prima linea per garantire asfalti sicuri e di qualità: siamo convinti che non siano molte le realtà territoriali ad avere strade comunali così ben asfaltate. Certo, resta sempre qualcosa da fare, ed è per questo che non ci adagiamo sugli allori, ma continuiamo a investire sul territorio. Sulla pista di atletica, invece – concludono Bonati e Vincenzi – l’investimento è essenziale perché la società è molto presente sul territorio e l’impianto necessita di una rigenerazione al fine di ottenere importanti omologazioni per i campionati provinciali e regionali”.
Alle perplessità sollevate dagli assessori Bonati e Vincenzi risponde a stretto giro il capogruppo Pd Federico Casari, motivando nel dettaglio i motivi del voto contrario e partendo da lontano, cioè dal consiglio comunale del 9 novembre 2020, quando il sindaco disse, rispondendo a un’interrogazione dello stesso Casari, che nel 2021 l’Amministrazione non avrebbe fatto mutui per non appesantire il bilancio e recuperare le rate di quelli già esistenti. “L’unico previsto – spiega il capogruppo – sarebbe stato quello per gli spogliatoi della palestra del Bihač (per 80.000 euro, più un mutuo di 70.000 euro per alcuni lavori al cimitero, originariamente previsto nel 2020 ma scivolato a quest’anno per questioni tecniche). Pochi mesi dopo – viva l’onestà intellettuale – ci troviamo a votare tre nuovi mutui”. Il Pd non ha votato per tre motivi. “Primo – elenca Casari – non votiamo mai a favore di queste delibere-minestrone, che mescolano di tutto, dalle spese per comprare le penne alla ristrutturazione degli edifici, anche perché i piani di spesa non ci vengono mai illustrati dettagliatamente dagli assessori competenti, né viene fatta alcuna parola dei progetti, del loro impatto, dei piani finanziari dettagliati, della loro sostenibilità economica di lungo periodo. Secondo, non accettiamo che l’Amministrazione un giorno ci dica una cosa e un giorno un’altra. Terzo: è da novembre che votiamo degli improvvisi cambi di destinazione dei soldi che corrono continuamente da una parte all’altra del bilancio. Che cosa significa questo? Che l’Amministrazione fa le cose alla carlona, andando avanti alla giornata. A dicembre, quando è stato preparato il bilancio, si sapeva che queste cose andavano fatte: non sono lavori urgenti. Perché non le hanno inserite allora, e ce le propinano adesso?” Come esempio Casari cita lo stadio di Burana: “L’hanno lasciato andare in malora per dieci anni, ci è costato 20.000 euro per dei lavori mai fatti su cui c’è stata anche un’inchiesta, e adesso salta fuori che è una “perla” del nostro territorio: a dicembre, quando era ora di fare la programmazione per il 2021, non lo era? Poi arriva il Consiglio Comunale, e l’assessora Bonati, che oggi fa la statista, non si degna neanche di aprire la bocca per presentare il piano di recupero, spiegare nel dettaglio che cosa vorrebbe fare in quello stadio, informarci da chi sarà gestito e usato, come e quando, e soprattutto quanto ci costerà poi mantenerlo in attività, e quali saranno i progetti che ruoteranno attorno alla struttura. Avremo i soldi e il personale per tutto ciò? Non lo sappiamo, perché neanche questo è stato previsto per ora. Prima di votare – e qui sfido chiunque a darmi torto – vorrei essere sicuro che, quando il mutuo sarà pagato, tra 15 anni, quello stadio sia ancora in uso e non venga di nuovo abbandonato, sapendo ciò che è successo in passato”.
Federico Casari attacca poi Vincenzi, criticandone l’operato: “Da anni lascia che gli assessori prosciughino le casse comunali per le loro spesucole, per tenerli buoni ed evitare che facciano danni ancor più grandi. È stato fortunato perché fino a quest’anno ha avuto a disposizione le grandi somme regionali per la ricostruzione post-terremoto. Quei soldi ora sono finiti, e qui comincia il suo problema: ora, quando c’è bisogno di soldi per fare la manutenzione ordinaria, bisogna fare dei debiti. E di solito sono debiti di 15 o 20 anni da buttare sulle spalle dei bondenesi, per fare lavori che, quando il mutuo è stato pagato, o a volte anche prima, sono già da rifare. Così non va: Vincenzi dice che cerchiamo il dialogo poi diciamo di no. Il problema è che il dialogo si può fare, ma a carte scoperte. Noi siamo stati eletti non per applaudirlo e adorarlo (so che gli piacerebbe tanto), ma per valutare i suoi progetti ed esprimere un parere nell’interesse dei bondenesi. Se però questi progetti non li vediamo, o non ci vengono comunicati, come possiamo dialogare? È difficile rispondere a chi non ti dice mai una parola”.
“Per quanto riguarda me e i consiglieri del mio gruppo – conclude – ringrazio dal profondo del cuore Vincenzi e la Bonati per le loro lamentele, perché hanno sottolineato come meglio non si poteva la differenza tra noi e loro: cioè tra il fare le cose a caso (loro), e il pretendere invece una seria politica del territorio programmata a medio-lungo termine (noi)”.
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