Cronaca
2 Marzo 2021
L’uomo curato all’ospedale di Cona e rientrato in carcere. Già domani forse il via per gli incidenti probatori

Femminicidio Placati. Saveri ferito in cella, non è in pericolo di vita

Doriano Saveri
di Redazione | 2 min

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Doriano SaveriNon è in pericolo di vita Doriano Saveri. Il 45enne indagato per il femminicidio di Rossella Placati era stato trovato privo di coscienza domenica sera nella sua cella all’Arginone.

L’uomo presentava una ferita profonda sulla fronte, procurata – questa l’ipotesi – con un atto di autolesionismo, sbattendo forse la testa violentemente contro una superficie acuminata.

A Cona, dopo tutti gli accertamenti neurologici per evitare che ci fossero conseguenze e dopo aver suturato la ferita, Saveri è rimasto ricoverato nella cella all’interna del reparto di medicina, piantonato dalla Polizia penitenziaria.

Le sue condizioni non sono gravi e già in serata, o tutt’al più domani mattina, dovrebbe essere dimesso e riaccompagnato in carcere.

Agli agenti che hanno dato l’allarme, così come ai medici e agli infermieri che lo hanno curato, Saveri non ha rivelato nulla riguardo alla dinamica del ferimento.

Fuori dall’ospedale intanto proseguono le indagini coordinate dal pm Stefano Longhi per completare il quadro accusatorio nei suoi confronti.

Per delineare il quadro che vede Saveri indagato per omicidio volontario aggravato saranno fondamentali i due incidenti probatori relativi all’autopsia sul corpo della vittima (trovata con il cranio fracassato e tre fendenti vicino al cuore) e all’esame dei telefoni cellulari.

Dagli esami medico-legali la procura si aspetta di individuare con esattezza il momento dell’omicidio e restringere lo spettro temporale individuato dopo l’esame icto oculi (al momento compreso tra le 22,30 di domenica 21 febbraio e le 3,30 del mattino di lunedì 22).

Da quello dei telefonini si potrebbe ripercorrere a ritroso gli spostamenti di Saveri e, nell’ipotesi accusatoria, individuare un campo più ristretto per dare il via alla ricerca mirata dell’arma, o delle armi, del delitto.

Dagli esami medico-legali la procura si aspetta di individuare con esattezza il momento dell’omicidio e restringere lo spettro temporale individuato dopo l’esame icto oculi (al momento compreso tra le 22,30 di domenica 21 febbraio e le 3,30 del mattino di lunedì 22).

Da quello dei telefonini si potrebbe ripercorrere a ritroso gli spostamenti di Saveri e, nell’ipotesi accusatoria, individuare un campo più ristretto per dare il via alla ricerca mirata dell’arma, o delle armi, del delitto.

Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari è atteso per domani (mercoledì) o giovedì.

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