Inaugurata la Biblioteca Popolare di Pilastri
Cresce in maniera significativa la cultura a Pilastri: sabato pomeriggio, all’interno di Palazzo Mosti, è stata inaugurata la nuova Biblioteca Popolare
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Incontro pubblico organizzato da Fratelli d’Italia Bondeno in occasione della chiusura della campagna referendaria per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo
La rete di videosorveglianza cresce, passo dopo passo. Ha superato ormai le 300 telecamere sul territorio dell’Alto Ferrarese, e di queste circa la metà si trovano a Bondeno e frazioni
Proseguono gli incontri pubblici dell’Amministrazione nelle frazioni, con il titolo del ciclo di appuntamenti che svela moltissimo ed è diventato ormai caratteristico: “Dò Ciacàr còl Sindac”
Si celebrerà la Quaresima in musica questa domenica, 15 marzo alle ore 17, con il nuovo appuntamento del Burana Festival presso la Chiesa di San Giacomo Maggiore di Burana
Bondeno. Si farà tutto in incidente probatorio, ovvero nel contraddittorio tra le parti, e con un perito nominato dal giudice.
Gli accertamenti tecnici nell’indagine sul femminicidio di Rossella Placati, in particolare l’autopsia e le verifiche sui telefoni cellulari, il cui avvio era inizialmente fissato per lunedì 1° marzo, si sposteranno probabilmente di una settimana.
Il motivo è che l’avvocato Sergio Pellizzola, legale di Doriano Saveri, ex compagno della vittima, oggi in carcere e indagato per omicidio volontario aggravato, ha fatto riserva di incidente probatorio, chiedendo che per gli accertamenti tecnici in fase di indagine venisse anticipato il contraddittorio tipico del processo per l’acquisizione della prova.
Il legale avrebbe avuto dieci giorni per formalizzare la richiesta, ma per non perdere ulteriore tempo è stato direttamente il pm Stefano Longhi a presentarla: i tempi tecnici delle notifiche e il successivo conferimento dell’incarico al perito da parte del gip comportano comunque un sensibile slittamento dei tempi per l’avvio degli accertamenti, previsti ora tra le fine della settimana prossima e l’inizio di quella successiva. La procura era intenzionata inizialmente ad affidare l’incarico ai medici legali Maria Rosa Gaudio e Raffaella Marino, quest’ultima aveva fatto anche il sopralluogo sulla scena del crimine.
Gli accertamenti vedranno la partecipazione anche di una parte della famiglia di Placati: il figlio Niccolò Orlando ha nominato l’avvocato Riccardo Caniato; le due sorelle della vittima – Daniela e Ines – hanno invece nominato l’avvocato Filippo Maggi. Tutti e tre hanno nominato come consulente per le operazioni autoptiche il medico legale Lorenzo Marinelli. “Terremo monitorati gli sviluppi delle indagini affidandoci all’operato della magistratura”, è la dichiarazione dell’avvocato Maggi.
Dall’autopsia ci si aspetta di avere una risposta certa non solo e non tanto sulle cause della morte – atteso che le lesioni al cranio sono sicuramente mortali – quanto magari sul tipo di oggetto usato dall’assassino per colpirla e per una conferma anche del tempo della morte.
La prima stima inquadra il periodo del decesso in un arco temporale compreso tra le 22,30 di domenica e le 3,30 del mattino di lunedì. Ore in cui il principale sospettato dell’omicidio, unico formalmente indagato per omicidio volontario aggravato dal rapporto di convivenza, e oggi in carcere, Doriano Saveri – compagno (o ex) di Placati – era sicuramente in casa e per sua stessa ammissione.
Dall’autopsia emergeranno maggiori dettagli anche sui fendenti che – nell’ipotesi degli inquirenti – Saveri ha inferto al torace della sua compagnia, trafiggendola tre volte, due in maniera più superficiale e una più profonda, non si sa ancora con quale tipo di arma, forse un coltello o un pugnale.
A tal proposito, Saveri ha raccontato che fu la vittima a minacciare lui con un coltello dopo l’ennesima lite di domenica scorsa, quando voleva cacciarlo dalla casa di Borgo San Giovanni, diventata poi teatro della tragedia. Con quell’arma lei gli avrebbe bucato alcune magliette puntandoglielo contro l’addome. Una storia sulla quale gli inquirenti mostrano a dire il vero poca convinzione.
E parte di quelle liti ha una storia anche nei messaggi contenuti nei telefoni cellulari della vittima e dell’indagato, al vaglio di carabinieri e procura e che devono essere sottoposti a esami più approfonditi, per verificare la presenza di ulteriori indizi.
Di sicuro tra i messaggi già vagliati e mandati a diverse persone ce ne sono molti in cui Saveri appare instabile, tra la prostrazione, la disperazione e la rabbia per la fine del rapporto.
Una situazione vissuta in modo esasperato, che proprio quella domenica lo aveva portato a parlare in modo rabbioso e poco lucido con diverse persone in paese, amici e parenti, compresa la sorella della vittima, e a chiedere già scusa per qualcosa che allora non si capiva, che si riconduceva a sue millantate intenzioni di denunciare Placati per diffamazione e che oggi è una delle chiavi per leggere il suo comportamento alla luce dell’omicidio.
Da quei messaggi si conosce anche l’ultimo momento in cui Rossella Placati era sicuramente ancora in vita: le 20 di domenica sera. Poi tutto tace.
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