Bondeno
23 Febbraio 2021
È andato avanti per tante ore l'interrogatorio di Doriano Saveri, bolognese di 45 anni, artigiano edile, principale sospettato per la morte di Rossella Placati

Trovata senza vita in casa, il compagno interrogato fino a tarda notte

di Redazione | 3 min

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Rossella Placati (foto dal profilo Facebook)

Si è protratto fino alla notte l’interrogatorio di Doriano Saveri, bolognese di 45 anni, artigiano edile, principale sospettato per la morte violenta della compagna, Rossella Placati, 50 anni, di Bondeno.

È stato lui stesso a recarsi alle 8.45 di lunedì mattina alla caserma dei carabinieri di Bondeno e dire che nel bagno della casa dove abitavano insieme c’era proprio Placati, incosciente e con del sangue alla testa.

E lì, al civico 62 di strada del Carmine, in Borgo San Giovanni, a due passi dall’argine del Panaro, si sono fiondati i militari e i sanitari del 118. Non c’era già più nulla da fare, gli stessi soccorritori hanno dato una prima conferma: la morte di Placati, 50 anni, di Bondeno, è dipesa dalle lesioni alla testa.

I carabinieri hanno limitato l’accesso al borgo, che ha una sola via d’entrata e di uscita, poi sono arrivati i colleghi del Reparto operativo di Ferrara, quelli del reparto scientifico, insieme al sostituto procuratore Stefano Longhi, che coordina le indagini, e al medico legale che dopo un lungo esame esterno ha dato il nulla osta per portare via la salma solo a metà pomeriggio. L’appartamento è stato posto sotto sequestro.

Saveri è stato interrogato, alla presenza del suo difensore, da parte del pm di turno Stefano Longhi e dei carabinieri che stanno conducendo le indagini. Ha raccontato che domenica sera lui e Placati avevano litigato, per questo è andato via di casa, per poi tornare lunedì mattina, trovandola esanime nel bagno, con la testa coperta di sangue.

Sembrano esserci, nel suo racconto, elementi che non tornano o che convincono poco gli investigatori: in casa, ad esempio, non sono stati trovati segni d’effrazione né l’oggetto con cui la donna è stata colpita al capo.

Placati da 11 anni lavorava come operaia alla Haemotronic di Mirandola, azienda che produce prodotti biomedicali. Era conosciuta e ben voluta in paese, da anni si era separata dal marito con il quale ha avuto due figli, ai quali era molto attaccata: Nicolò, 27 anni, calciatore dilettante che milita nella squadra del paese, il Bondeno calcio, in seconda categoria e con un passato nella Real Spal nella stagione 2012/13, candidato alle ultime elezioni con Fratelli d’Italia e che lavora nell’azienda edile del padre; e Vanni, il maggiore, di 32 anni. Il padre della vittima era molto conosciuto e ben voluto per essere stato lo storico bidello delle scuole medie.

I vicini sembrano non crederci: “L’avevo vista domenica – afferma una signora -, che stava per andare sull’argine a camminare come quasi tutti i giorni”. La donna viene descritta da chi la conosceva come “solare, super solare, molto giovanile, piena di amici, la classica persona di cui diresti che ama la vita”.

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