Per festeggiare il compleanno di Radio 105 i ferraresi pagheranno 600mila euro
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
Seicentomila euro. Questo il costo economico del chiacchierato evento per festeggiare il compleanno di Radio 105 indicato dall'assessore Matteo Fornasini
L'unico - e ultimo - fotogramma di cui ha memoria è quello in cui lui impugna l'arma bianca, poi il buio. Black-out totale. Non ricorda altro, né si spiega come possa aver fatto quello di cui oggi lo accusano, il 76enne che ha colpito la moglie 71enne al torace con un coltello
Momenti di paura durante la serata di domenica 15 marzo in via Darsena, dove una studentessa ha raccontato di essere stata rapinata mentre rientrava a casa dopo una serata con alcuni amici in centro
Dramma all'interno del carcere di via Arginone, dove un detenuto italiano di 55 anni è morto soffocato in cella, mentre stava consumando la propria cena
In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

Da destra: l’ex presidente del Cda di Carife Sergio Lenzi e l’avvocato Massimo Mazzanti durante il processo di primo grado a Ferrara
Si avvicina il momento di chiudere anche il processo d’appello sul crac di Carife derivato, secondo le accuse, dalle operazioni di aumento di capitale da 150 milioni di euro del 2011. La prossima udienza, in calendario il 29 marzo, dovrebbe essere l’ultima e quella in cui i giudici si ritireranno in camera di consiglio per la decisione.
Lunedì 15 febbraio, intanto, è stato il turno delle arringhe difensive di tre degli imputati principali: Sergio Lenzi (difeso dall’avvocato Massimo Mazzanti), Davide Filippini e Michele Sette (difesi dagli avvocati Dario Bolognesi e Giovanni Briola).
Per Lenzi, ex presidente del Cda di Carife e unico – insieme all’ex dg Daniele Forin – a essere condannato in primo grado per i reati di falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio, la difesa ha prodotto un corposo atto d’appello da 120 pagine e una memoria finale da 110 per ribadire e approfondire le ragioni della sua estraneità ai fatti contestati.
Per Filippini e Sette, ex responsabili delle direzioni Bilancio e Finanza, assolti entrambi da tutto dal Tribunale di Ferrara ma che nella costruzione della procura di Ferrara sono individuati forse come gli ingranaggi principali del meccanismo, le difese hanno contrastato l’appello dei pm Stefano Longhi e Barbara Cavallo sotto vari profili, compreso quello dell’ammissibilità. I legali hanno chiesto che la Corte, nel caso lo ritenga ammissibile, si pronunci per la insussistenza del fatto, che comporterebbe un’assoluzione ancora più favorevole per entrambi, in una impostazione vicina nella sostanza a quelle delle difese Lenzi e Forin.
Per quanto riguarda il reato principale di bancarotta tutte le difese hanno ovviamente chiesto la conferma delle assoluzioni perché il fatto non sussiste: “È notorio che il default della Carife non dipende da questa vicenda – osserva l’avvocato Bolognesi – ma dalle altre che sono oggetto di un’indagine in corso e di un processo che si farà dopo questo”.
La procura, lo ricordiamo, ha chiesto ai giudici felsinei la condanna a 6 anni per Lenzi, Forin e Filippini per la bancarotta.
L’ultima arringa di giornata è stata quella dell’avvocato Gabriele Casartelli per Spartaco Gafforini della Banca Valsabbina.
Il 29 marzo toccherà all’avvocato Marco Martines che difende gli ex vertici di CariCesena, poi le eventuali repliche e, come detto, probabilmente la sentenza.
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