Cronaca
12 Febbraio 2021
Cinque afgani e un pakistano hanno viaggiato tra scatole di elettrodomestici provenienti dalla Romania e sono stati scoperti durante una sosta sulla Romea. Il comandante della Polstrada di Codigoro li ha rifocillati a sue spese

Sei giovani profughi nascosti nel carico di un camion

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di Redazione | 2 min

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In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

migranti camionSei giovani – cinque afgani e un pakistano – sono stati trovati giovedì dalla Polizia stradale nascosti in un autoarticolato fermo in un’area di servizio della Romea.

Tutti erano nascosti all’interno del rimorchio che trasportava elettrodomestici ed era diretto a Fabriano, in provincia di Ancona. Il mezzo, secondo quanto riferito dall’autista, è partito con il carico dalla Romania il 9 febbraio e alla dogana ungherese gli sono stati apposti i sigilli al portellone.

È stato lo stesso autista e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine perché aveva udito rumori e grida provenire dal semirimorchio.

Sul posto gli agenti della Polstrada di Codigoro hanno aperto i portelloni dell’autoarticolato e dall’alto del carico hanno intravisto uno a uno i volti di sei ragazzi, subito invitati a scendere.

I profughi, provati dal lungo viaggio, sono stati immediatamente rifocillati, grazie all’acquisto di generi alimentari e bottigliette di acqua da parte del comandante del distaccamento di Codigoro, e successivamente sottoposti a una prima visita da parte del personale medico del 118.

I giovani, tutti privi di documenti di identità, hanno dichiarato di essere cinque minorenni di nazionalità afgana e uno di nazionalità pakistana.

In ragione della minore età dichiarata, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono sottoposti a un esame auxologico all’ospedale Sant’Anna di Cona dal quale è risultato che tutti avrebbero almeno 18 anni.

Dopo i controlli medici previsti dal protocollo sanitario, sono stati accompagnati in Questura per accertamenti e per il foto-segnalamento; tutti hanno dichiarato di voler presentare istanza di protezione.

Al termine della procedura di identificazione, sono stati accompagnati presso le strutture di accoglienza individuate dalla Prefettura.

È probabile che i sei profughi si siano intrufolati nell’autoarticolato già dalla Romania o prima dell’apposizione dei sigilli in Ungheria. Sono comunque in corso accertamenti tesi a verificare una eventuale responsabilità dell’autista per averne favorito l’ingresso in Italia, mentre tutti gli stranieri sono stati indagati in stato di libertà per il reato di clandestinità.

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