Cronaca
5 Febbraio 2021
Un anno e otto mesi di reclusione per un uomo di 57 anni per tentata prostituzione minorile, cade l'accusa di violenza sessuale

Regali all’amica 15enne della figlia in cambio sesso, condannato

di Daniele Oppo | 3 min

Leggi anche

Minaccia di morte l’ex fidanzata, denunciato 25enne stalker ferrarese

In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

Non ci fu violenza sessuale, ma con regali cercò quantomeno di fare sesso con la migliore amica di sua figlia e come lei quindicenne all’epoca dei fatti.

Il giudice collegiale di Ferrara ha condannato a 1 anno e 8 mesi di reclusione un uomo ferrarese di 57 anni, difeso dall’avvocato Gianni Ricciuti, per tentata prostituzione minorile, assolvendolo al contempo dal reato di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina.

I giudici – tre donne: la presidente Piera Tassoni e a latere Silvia Marini e Giulia Caucci – hanno concesso la sospensione condizionale della pena, ma la condanna prevede, oltre a varie interdizioni, anche il risarcimento del danno da liquidare in un separato giudizio civile, con concessione di una provvisionale di 10mila euro a favore della vittima, oggi maggiorenne, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Alessio Lambertini.

Il pm Lisa Busato aveva chiesto una condanna totale a tre anni di reclusione (due per la violenza più uno per la prostituzione in continuità con il primo reato).

Sull’uomo pendevano due capi d’imputazione. Il primo relativo a una presunta violenza sessuale commessa nell’agosto del 2015, quando secondo la ragazzina lui le avrebbe messo una mano sulla coscia. Il secondo, invece, relativo alla prostituzione, perché tra novembre 2015 e maggio del 2016, con regali vari – dai pattini a una cellulare – l’uomo avrebbe ‘comprato’ le sue prestazioni sessuali.

La violenza emerse dopo un improvvido messaggio mandato dall’uomo su WhatsApp alla ragazzina (che lui afferma essere stato mandato a lei per errore), letto però dal fidanzatino che la spiava e che le chiese conto di parole un po’ troppo amichevoli. Anche la madre lo venne a sapere e, messa alle strette, disse che l’allora 51enne ci aveva provato, senza che lei ci stesse.

La giovane venne sentita in incidente probatorio nel 2016 e qui fornì versioni non del tutto coerenti tra loro, passando dalla violenza (in questa sede ne parlò per la prima volta), al sesso in cambio di regali, all’affermazione di un rapporto amoroso tra lei e il padre della sua amica.

Il consulente del gip ritenne il racconto non attendibile dal punto di vista psicologico (non in assoluto, dunque), perché le sue dichiarazioni non erano validabili, mostrando la giovane un rabbia e gelosia nei confronti della famiglia dell’amica.

La difesa dell’imputato ha sottolineato questi aspetti, nonché il fatto che la violenza sia emersa solo parlando davanti al giudice, per il legale della ragazza non ne aveva mai parlato prima “perché aveva vergogna”.

“È stata accolta in pieno la lamentata contraddittorietà del capo d’imputazione – commenta l’avvocato Ricciuti -, da me sempre eccepita. Valuteremo adesso per capire perché il tentativo è stato associato al reato di prostituzione minorile, il mio cliente ribadisce di non aver fatto nulla”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com