Politica
25 Gennaio 2021
Ad accompagnare il simbolo del Nazismo anche la scritta “merda” sotto la denominazione del partito. Merli: “Questa è la terra dei martiri torturati e uccisi dai fascisti, ecco il dono di qualche ignorante e violento”

Svastica nella sede del Pd di Porotto a Ferrara, “segnale preoccupante”

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di Redazione | 4 min

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svastica partito democratico porotto Una svastica disegnata (storta) con lo spray nero e la scritta “merda” sono apparse nella vetrina all’ingresso del circolo del Partito Democratico di Porotto, a pochi giorni, peraltro, dal Giorno della Memoria, il 27 gennaio, che ricorda il dramma della Shoah e liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.

La segnalazione dell’increscioso episodio arriva da Simone Merli, consigliere comunale del Pd di Ferrara, ex assessore allo Sport.

“Mi sono iscritto a Porotto da poco per via del cambio di residenza – riporta Merli -. Mi sono iscritto a Porotto, circolo storico e terra dei X Martiri, quei giovani torturati ed uccisi dai fascisti, quelli per i quali, da allora, tutti gli anni si organizzano commemorazioni pubbliche. Ecco, questo è il ‘dono’ che qualche ignorante e violento (perché la svastica ha significato preciso) ci ha voluto fare. Sempre viva la Resistenza, l’antifascismo, la libertà. E voi, robaccia, siete solo dei codardi”.

Il Pd di Ferrara si esprime con una sola voce, chiedendosi “Cosa sta diventando Ferrara? Cosa sta diventando la città protagonista della Resistenza e della lotta antifascista? Quello che è stato fatto alla vetrina del Circolo Pd “Lio Rizzieri” Ferrara Nord Ovest è uno schiaffo ai X Martiri, dieci ragazzi uccisi dai fascisti proprio in questa zona di Ferrara. È un segnale preoccupante di una società sempre più satura d’odio – si legge in un post su Facebook -. Confidiamo che le indagini delle forze dell’ordine possano fare luce su questo grave episodio, avvenuto oltretutto a pochi giorni dalla Giornata della Memoria per le vittime della Shoah.  Non sarà una svastica (peraltro già ripulita dai volontari del Circolo) a farci smettere di opporci ad ogni forma di odio e intolleranza. Viva la Resistenza, l’antifascismo e la libertà”.

“Ci siamo mobilitati fin da subito insieme al segretario di circolo Diego Arcudi per denunciare il fatto alle forze dell’ordine – fa sapere il segretario comunale Alessandro Talmelli -. A Ferrara recentemente si respira un’aria pesante. Sentiamo la responsabilità di non arretrare di un millimetro rispetto ai valori fondanti del nostro Paese, della resistenza e dell’antifascismo.
Lo dobbiamo in particolare ai X martiri di Porotto, alle innumerevoli vittime che hanno combattuto per la Libertà, ai milioni di Ebrei sterminati di cui faremo memoria proprio questa settimana.  All’amministrazione comunale di Ferrara chiedo oltre che denunciare insieme atti così gravi, di adoperarsi affinché venga garantita la sicurezza in particolare nelle frazioni”.

“Un atto vergogno, odioso contro il Pd di Porotto e di Ferrara”, commenta il consigliere comunale, anche lui ex assessore, Aldo Modonesi.

Per Paolo Calvano, assessore regionale, “con un gesto ignobile qualche balordo ha pensato bene di imbrattare la vetrata del Circolo Pd di Porotto di Ferrara, richiamando un’epoca in cui proprio in quel territorio ci furono martiri che ogni anno ricordiamo, e che ricorderemo con ancora più forza e partecipazione il prossimo 27 gennaio, Giorno della Memoria. Dietro quelle scritte – afferma Calvano – c’è un misto di odio e ignoranza, ma noi a quell’odio e a quella ignoranza non ci stancheremo mai di rispondere con la forza dei valori della democrazia e dell’antifascismo. Solidarietà e vicinanza a tutto il circolo Pd e a tutta la cittadinanza di quel quartiere”.

Sulla questione interviene anche Paola Boldrini, senatrice del Partito Democratico: “Siamo all’ennesimo esecrabile episodio violento, perché anche le parole lo sono. Un episodio che si verifica a poche settimane dalla lettera offensiva ricevuta dal Meis – afferma la senatrice -. Nei giorni che anticipano le iniziative dedicate al Giorno della Memoria. In un territorio, il nostro, che da sempre ricorda i suoi martiri. E nei cento anni dalla nascita dal Partito Comunista, con le celebrazioni annesse, da cui di fatto il Pd discende. La scritta comparsa sul vetro della sede del Circolo Pd Lio Rizzieri di Porotto, punto di ascolto – il luogo in cui avviene il confronto, la manifestazione delle istanze e la presa in carico delle stesse – ci dice che siamo in un tempo di aggressività, di qualunquismo, privo di contenuti ma foriero di violenza. Un tempo tuttavia pericoloso, i cui segnali non vanno sottovalutati. Qui non si tratta solo di insoddisfazione sociale dovuta alla pandemia, si tratta di un modo, che sta divenendo prassi, di istigazione all’odio nei confronti degli avversari politici. Stiamo andando oltre il livello di franco confronto che deve esserci, stiamo andando verso la barbarie. Confidando nelle indagini delle forze dell’ordine, questi atti non devono rimanere impuniti”.

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