Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
A conclusione della procedura di conciliazione nazionale dello scorso 17 giugno, la Uil Fp - UilFp Vigili del Fuoco hanno proclamato lo sciopero nazionale del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per il prossimo 25 luglio
Non c’è tregua per le aziende agricole ferraresi dopo l’ennesimo evento atmosferico estremo che ha duramente colpito tutta la città di Ferrara fino a Burana
Cento anni di storia e ancora in attività: con queste motivazioni, ieri mattina (martedì 21 luglio), presso la sede di Ferrara, Paolo Govoni, vice presidente della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, ha premiato le nuove realtà ferraresi iscritte al Registro nazionale delle imprese storiche d’Italia istituito da Unioncamere
Venerdì 30 ottobre 2020 si è svolto, con modalità a distanza il convegno dal titolo “Crisi nella crisi. La pandemia amplifica difficoltà preesistenti. Donne, giovani e precari i primi a farne le spese”.
L’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil di Ferrara ha visto il contributo di Giuliano Guietti e Gianluca De Angelis di Ires Emilia Romagna oltre che di Gianluigi Bovini di Asvis.
Sono stati analizzati i principali dati socioeconomici provinciali quali la demografia, le esportazioni, il Pil, l’occupazione, le imprese, i settori produttivi, il valore aggiunto, le tipologie contrattuali, mettendoli anche in relazione agli effetti da Covid-19.
Dalla discussione è emersa come la nostra provincia fosse fragile ben prima della pandemia e come il virus abbia messo ancora più in risalto il divario (negativo) con il resto della regione e come la crescita dopo un indice dal 2015 al 2018 sopra l’1% crolla al 0.3% nel 2019.
Scarsità infrastrutturale, maggior numero di piccole e piccolissime imprese, poco capitalizzate, incapacità di elaborazione di progetti utili ad attrarre risorse, uniti ad un aumento dell’indice di vecchiaia e, conseguentemente, dei bisogni (compresi quelli sanitari ed assistenziali) sono solo alcuni degli indicatori sui quali il Sindacato dovrà confrontarsi e trovare le necessarie soluzioni.
Si è parlato di “Agenda 2030 ai tempi del Covid: la resilienza trasformativa e le opportunità per uscire dalla crisi” con la presentazione di Asvis, per modificare l’attuale modello socio economico perché insostenibile.
Preoccupano anche i localismi e i campanilismi di molti enti locali che con le loro miopi politiche continuano ad offrire soluzioni locali a problemi decisamente di altra dimensione. Il cosiddetto progetto “Ferrara rinasce” approntato dal Comune di Ferrara con lo stanziamento di rilevanti risorse pubbliche ne è un classico esempio.
Cgil, Cisl E Uil di Ferrara nell’occasione hanno ribadito il loro “impegno a portare già al tavolo che si svolgerà nei prossimi giorni con la Regione Emilia Romagna sul “Patto per il Lavoro e il clima 2030”, così come in ogni altro tavolo istituzionale, il loro contributo di idee e proposte utili a riavvicinare, da un punto di vista dello sviluppo, questa provincia alle altre provincie della regione”.
“Le nuove parole d’ordine – affermano i segretari generali Cgil Cisl Uil Ferrara Cristiano Zagatti , Bruna Barberis e Massimo Zanirato – con le quali il sindacato ferrarese già da oggi si confronterà sono quelle di garantire a tutti il diritto al lavoro, alla salute e con essa l’ambiente e all’istruzione insieme al trasporto pubblico locale”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com