Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
La Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all'ospedale Sant'Anna, dopo 847 giorni di ricovero
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Infortunio sul lavoro alla Kastamonu di via Romea a Pomposa, dove un operaio italiano di 53 anni - dipendente di una ditta esterna - è stato ferito gravemente a una gamba, a seguito di uno schiacciamento accidentalmente provocato da una pala meccanica guidata da un collega
La difesa di M’hamed Chamekh ha chiesto e ottenuto dalla Corte d’Assise di Bologna una perizia psichiatrica per valutare se il 42enne fosse capace di intendere e volere quando uccise barbaramente l’ex compagna Atika Gharib.
Atika, 32enne di origini marocchine residente a Ferrara, venne uccisa e bruciata in un casolare a Castello d’Argile, in provincia di Bologna, il 2 settembre 2019. Quel fienile in disuso era utilizzato come abitazione di fortuna dall’imputato.
Chamekh venne fermato a Ventimiglia, mentre cercava di scappare verso la Francia.
L’uomo è accusato oltre che di omicidio premeditato aggravato, distruzione di cadavere e incendio, anche per gli atti persecutori (con pesanti minacce di morte) e le lesioni procurate a Gharib il 2 agosto precedente, quando era andato a trovarla nella sua casa di via Oroboni, a Ferrara.
Ora, la richiesta di perizia è stata avvalorata dal difensore, l’avvocato Carlo Machirelli, che ha prodotto un certificato del carcere. Lo psichiatra della struttura penitenziale avrebbe diagnosticato un disturbo psicotico cronico.
Nel frattempo nel tribunale di Bologna sono stati sentiti i carabinieri che ritrovarono il corpo di Atika e gli agenti che fermarono Chamekh.
In aula sono stati letti anche i messaggi che l’uomo inviò dal cellulare a una parente: “Atika è morta, non la troveranno, l’ho consegnata ad Allah”.
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