Eventi e cultura
12 Ottobre 2020
L’antologia curata dal critico ferrarese presentata alla libreria Libraccio

Matteo Bianchi e la poesia della quarantena

di Redazione | 3 min

Leggi anche

A Ferrara arriva il dinner fashion show “Sacro e Profano”

Il cuore storico di Ferrara si prepara a vivere una serata dove l'arte e la moda si fondono in un'esperienza sensoriale unica. Venerdì 27 marzo, la sontuosa cornice di Palazzo Roverella ospiterà il dinner fashion show "Sacro e Profano", evento patrocinato dal Comune di Ferrara che promette di esplorare i contrasti dell’animo umano attraverso l’eccellenza del design italiano

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati. Indaga la Digos

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sono stati rinvenuti davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi. Alcune decine di fogli sono stati lanciati davanti agli ingressi e nei cortili dei rispettivi uffici giudiziari da una mano al momento sconosciuta

Amsef passa di mano: offerti 10 milioni di euro, vendita entro giugno

Sono state aperte le buste per la gara di cessione di Amsef, l'azienda funeraria di Ferrara. A vincere è l’Ati composta da due aziende, Euro Funerali di Torino e Reverberi di Reggio Emilia, che ha rilanciato con una proposta più del doppio rispetto alla base d’asta: 10 milioni di euro, rispetto ai 4,250 di partenza

Caso Cidas, Bertarelli assolto con formula piena

Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità

«Noi siamo la lingua italiana, noi siamo il futuro della nostra lingua». Sono state le parole di Alessandro Agostinelli, il poeta e giornalista che insieme a Matteo Bianchi, sabato mattina, ha aperto la presentazione del volume Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria (Samuele Editore).

Sotto il portico della libreria Libraccio il critico ferrarese ha invitato a leggere alcuni autori dell’antologia da lui curata, i quali hanno recitato i loro versi come fossero «testimonianze di una ferita ancora irrisolta». Alberto Bertoni, Fabrizio Lombardo e Stella N’Djoku si sono misurati con la lingua italiana nel frangente tanto oppressivo quanto straordinario della quarantena e hanno messo nelle mani dei lettori la loro esperienza individuale. Un’esperienza che si è fatta dialogo e poi voce corale, tra regole estranianti, procedure asettiche di sanificazione e mesi di distanza l’uno dall’altro.

«Dal sottovuoto è scaturito da un incontro fortuito tra me e Matteo – ha precisato l’editore Alessandro Canzian – per dare origine e motivo a nuovi incontri tramite la parola poetica, diventando un terreno di confronto quotidiano durante le settimane più dure e dimostrandosi più fervido e incoraggiante del previsto». Dal volume, infatti, si è generato un percorso a ritroso, mirato alle nostre radici linguistiche, ma con prospettive future convincenti e doverose, proprio grazie alla costanza di Agostinelli. Il salto di regime sociale della scorsa primavera con l’impedimento a uscire di casa se non per attività necessarie, ha concesso allo scrittore toscano più tempo per la scrittura, il quale ha ripreso alcuni testi della nostra tradizione.

«Ho scelto alcuni sonetti celebri di Cecco, Cavalcanti, Petrarca e altri fino a Gozzano e mi sono impegnato a riscriverli, rispettando il tono originario e la forma stilistica, ma cambiando l’argomento. Ho parlato di coronavirus perché è un tema con cui dovremo ancora fare i conti». Agostinelli, accompagnato passo passo dal docente Alberto Casadei, ha raccolto ne L’ospite perfetta dei veri e propri canti, motivati da una passione radicale per la lingua e per le sue potenzialità espressive.

«Sono partito da Petrarca perché durante le prime settimane del lockdown mi rimbalzava in testa Solo et pensoso… d’altronde, quando uscivo ero solo e le restrizioni mi occupavano la mente. Le strade erano diventate i suoi deserti campi, dove non c’era nessuno. Da quel momento ho cominciato a ragionare sul riscrivere dei sonetti a riguardo». Poi è arrivato Cecco Angiolieri e il suo fuoco di rivalsa. Ma il lavoro di Agostinelli è l’esatto contrario della poesia di occasione: «Non è una poesia di protesta, bensì un’azione di rottura per tentare di infrangere un luogo comune, ossia che con il versolibero sia tutto permesso». Niente affatto, scrivere in versi nel corso del Novecento si è dimostrato sempre più difficile e alla ricerca di un ritmo sempre meno legittimo.

«Non è un gesto per tornare alla tradizione assoluta – ha concluso Agostinelli – ma per non dimenticare il nostro passato, né per darlo per scontato. La poesia non può essere in balia del contingente, tanto meno dell’emozione. Deve prendere le distanze, appunto, per metterla a fuoco».

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com