Cronaca
26 Settembre 2020
Nicoletta Mantovani insieme al marito Filippo Dianti aveva denunciato il commercialista Andrea Carletti per truffa, lui controdenunciò entrambi dopo l'archiviazione del procedimento

Accusata di calunnia, in parte prescritta e in parte assolta

Aula del gip in tribunale
di Daniele Oppo | 1 min

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In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

tribunale aulaInsieme al marito, era accusata di aver calunniato l’ex commercialista.  Il giudice ha in parte assolto e in parte dichiarato prescritte le accuse contro Nicoletta Mantovani.

La donna – difesa dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini – era stata portata alla sbarra a seguito della denuncia presentata da Andrea Carletti, commercialista che si era ritenuto calunniato da lei e dal marito Filippo Dianti (imprenditore noto per essere il grande accusatore delle mazzette in Acer, giudicato in separato giudizio) che nel 2011 lo avevano denunciato per truffa a seguito di un procedimento civile che lo aveva visto condannato a restituire alla coppia 750mila euro di parcelle giudicate troppo ‘esose’.

A complicare la vicenda vi fu l’archiviazione del procedimento penale per truffa, dalla quale nacque la contro-denuncia di Carletti.

Dopo diversi anni di udienze, il Tribunale di Ferrara ha dichiarato prescritta una parte dell’accusa – quella principale relativa alla denuncia del 2011 presentata dalla coppia – e assolto Mantovani per le contestazioni relative al 2013, quando in sede di confronto davanti al pm aveva disconosciuto le proprie firme in un prospetto con i compensi del commercialista, che secondo una perizia (eseguita nel procedimento per truffa) erano invece autografe.

L’avvocato Pieraccini si dichiara “soddisfattissimo, come Dianti e Mantovani, perché questa vicenda si è finalmente conclusa”.

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