Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
“No ai processi mediatici” prende posizione la Camera Penale Ferrarese. Ma “furono proprio le Camere Penali nella loro massima espressione ad alzare la loro voce per i diritti negati di Stefano Cucchi. Non potrò mai dimenticarlo” replica a distanza Ilaria Cucchi. Il riferimento è alla richiesta di archiviazione di una querela per diffamazione.
“Stefano Cucchi, il detenuto i cui diritti negati sono stati oggetto di vibranti e perentorie denunce da parte delle Camere Penali, viene definito ‘una gallina dalle uova d’oro’ per il fatto di essere stato pestato a morte in stato d’arresto” ricorda la sorella, citando le “parole offensive e brutali che vengono pronunciate da una persona di cultura. Un medico che le rende volontariamente pubbliche postandole sulla pagina Facebook di un sindacato di polizia”.
Lo stesso autore – il medico copparese Giuseppe Buraschi che aveva lasciato il commento sui social del Sap – “si rende conto poi di aver sbagliato, quando viene interrogato durante le indagini, e si dichiara disposto a chiederci scusa. Poi, invece, sappiamo come è andata. Il procuratore della Repubblica di Ferrara ha voluto sollevarlo da quest’onere ritenendole, evidentemente, confacenti alla mia “vita pubblica”. Per me semplicemente inaccettabile”.
“Ma io rispetto profondamente la Camera Penale di Ferrara. Se si preoccupa per le sorti di questo processo che processo nemmeno è ancora io mi dichiaro tutt’ora disponibile ad accettarle, quelle scuse, ed a perdonare. Non voglio influenzare o condizionare nessun processo” sottolinea Ilaria Cucchi che si dice “dispiaciuta per l’avvocato che difende il medico che ha insultato me e la mia famiglia. Sono rispettosa per il suo ruolo ma altrettanto certa che non potrà non comprendere le ragioni della nostra battaglia di verità e giustizia per Stefano. In fin dei conti ha presieduto la stessa Camera Penale ferrarese fino a poco tempo fa ed oggi ne è “responsabile osservatorio Carcere”. Non può non capirmi. Subito dopo l’uccisione di mio fratello Stefano, mentre io ed i miei genitori eravamo costretti a riconoscerlo all’obitorio in quelle terribili condizioni, ne era nel frattempo stata già diagnosticata e certificata “la morte naturale”. Se non ci fossero stati la nostra pubblica denuncia ed il clamore successivo, tutto si sarebbe chiuso lì”.
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