È morto Moreno Trombini, il 76enne investito sulle strisce a Bosco Mesola
Non ce l’ha fatta Moreno Trombini, 76 anni, l’ex collaboratore scolastico di Bosco Mesola rimasto gravemente ferito in un incidente stradale lo scorso 24 luglio
Non ce l’ha fatta Moreno Trombini, 76 anni, l’ex collaboratore scolastico di Bosco Mesola rimasto gravemente ferito in un incidente stradale lo scorso 24 luglio
Durante la serata dello scorso 8 agosto, i carabinieri di Mesola hanno arrestato in flagranza un giovane di 27enne per resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale
Lo scontro con un furgone intorno alle 15 a Mesola. Sul posto ambulanza ed elisoccorso, traffico bloccato in entrambe le direzioni
Nel corso di un controllo dei Carabinieri all'esterno di un esercizio pubblico del centro di Mesola, venerdì sera, è stata notata una persona – un 40enne già noto alle forze dell'ordine -, il cui atteggiamento ha insospettito i militari
Un uomo di 76 anni è rimasto ferito nella giornata di venerdì 24 luglio dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali a Bosco Mesola, attorno alle 18.45
Mesola. Ci sono due nomi iscritti nel registro degli indagati per la morte del piccolo Maximiliano Grandi di Migliarino, annegato domenica pomeriggio nella piscina dell’agriturismo Ca’ Laura di Bosco Mesola.
L’indagine per omicidio colposo è a carico della madre Veronica Romanelli, che aveva trascorso la giornata in piscina con il figlio di 4 anni e mezzo fino alla drammatica tragedia, e del titolare dell’agriturismo Gabriele Mantovani per questioni legate a permessi, salvataggio e misure di sicurezza.
Le notifiche sono state inviate nella giornata di martedì 14 luglio alla mamma del piccolo, che ovviamente figura anche come parte lesa, e al titolare della struttura, assisto dall’avvocato Mirca Ferrari, che gestisce l’agriturismo insieme alla moglie.
Atti considerati dovuti per far luce su questa tragedia inenarrabile e per ricostruire il buco temporale di vari minuti che ha preceduto l’incidente fatale. Nessuno pare che lo abbia visto entrare nella piscina per gli adulti, è stato visto verso le 16.30 sul fondo della vasca più grande, quando ormai era troppo tardi.
A trovare il bimbo è stata una coppia che lo ha immediatamente tirato fuori dall’acqua. È intervenuto il bagnino per la procedura di rianimazione, seguita dal 118 in diretta al telefono. Durante la pratica rianimatoria, Maximiliano ha rigettato il gelato che aveva mangiato poco prima, ma il suo piccolo cuore non ha ripreso a battere. Non c’è stato più nulla da fare e la disperazione si è abbattuta come una scure nera e impietosa.
Nessuno tra le quindici persone presenti avrebbe assistito alla scena, la maggior parte dei clienti però erano già andati via e non sono stati identificati. Se qualcuno c’era e ha visto qualcosa di importante, è invitato a contattare i carabinieri di Mesola che stanno seguendo le indagini.
Venerdì mattina il pm Stefano Longhi – che ha già eseguito un sopralluogo nell’agriturismo di via Cristina, sottoposto a sequestro penale – disporrà il conferimento dell’incarico per eseguire l’autopsia sul corpicino del piccolo Maximiliano e chiarire le cause della morte più tragica di tutte.
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