Grattacielo. I condomini: “Ci avete gettato sulla strada”
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
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A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta

(archivio)
Tutto ruota attorno a Pietro Scavuzzo, ex fornitore di Ferrara Fiere, che con le sue dichiarazioni ha dato il via all’indagine della procura estense sull’appalto da circa 5 milioni di euro per lavori di riqualificazione post-sisma nel quartiere fieristico.
I sequestri e le perquisizioni effettuati nella giornata di martedì 9 giugno fanno parte di una più estesa attività di riscontro di ciò che ha denunciato con un esposto ai carabinieri circa due anni fa.
Scavuzzo però non è un imprenditore qualsiasi. È infatti un ex pentito di mafia, coinvolto in tale veste in processi molto importanti per la storia recente d’Italia, uno su tutti: il processo sui rapporti tra Cosa Nostra e l’ex dirigente del Sisde Bruno Contrada (condannato in via definitiva per concorso esterno, ma la condanna è stata revocata per via della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo). Scavuzzo – pentito dal 1993 – fu proprio fra i teste chiave insieme ad altri collaboratori di giustizia tra i quali i ben noti Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Salvatore Cancemi. La sua collaborazione contribuì anche a identificare in Vincenzo Virga (arrestato dopo 10 anni di latitanza) il capo mandamento di Cosa Nostra nel Trapanese. Negli anni seguenti risultano alle cronache altre sue rivelazioni, ad esempio su un traffico illegale di scorie radiottive tra Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano.
Gli inquirenti, come detto, stanno cercando riscontri alle sue accuse che coinvolgerebbero anche altre persone, oltre agli indagati già noti, sulle quali però – al momento – non risultano esserci elementi abbastanza solidi neppure per l’iscrizione nel registro degli indagati.
Al momento, lo ricordiamo, 14 persone sono iscritte a vario titolo nel registro degli indagti per le ipotesi di peculato, concussione, corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta al falso ideologico e materiale e alla truffa.
Tra loro ci sono il presidente attuale di Ferrara Fiere, Filippo Parisini, l’ex presidente Nicola Zanardi; i vertici della società esecutrice dei lavori, la AeC di Modena (Sandro Mantovani e Stefano Zaccarelli); il direttore dei lavori Davide Grandis; il presidente di Acer Ferrara (che fece da stazione appaltante) Daniele Palombo e i dirigenti del servizio tecnico Marco Cenacchi e Massimo Cazzola.
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