Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Il 14 febbraio, alle ore 18, al Santuario del Crocefisso di via Giuseppe Fabbri 414, monsignor Marino Vincenzi celebrerà una messa in memoria di monsignor Umberto Poli, nel decimo anniversario della sua scomparsa
Anche il Comitato insegnanti evangelici in Italia (Ciei) si unisce alle parole di protesta dell’Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) per la celebrazione di una messa in orario scolastico in occasione del Natale all’Istituto Perlasca.
“Non è un caso che episodi analoghi si segnalino in tutto il territorio nazionale – scrivono gli evangelici -. Da Roma a Ferrara, la parola d’ordine è la stessa: presiedere la sfera pubblica, cominciando dalla scuola. Nello stesso giorno, il 20 dicembre, il Papa in visita a un liceo di Roma e a Ferrara la messa in orario scolastico riaffermano la volontà clericale non tanto di essere presente, ma di occupare il posto d’onore, soprattutto mediatico. Stupisce anche il richiamo all’autonomia scolastica invocata dall’assessore all’Istruzione Kusiak, come se non fosse al corrente che l’autonomia si esercita nel rispetto delle norme costituzionali e della legalità”.
“È grave e antigiuridico che le pratiche religiose e gli atti di culto abbiano luogo e svolgimento in orario scolastico – scrive il comitato -. La facoltà di parteciparvi o meno non elimina il fatto obiettivo del turbamento dell’attività scolastica, consistente nella soppressione dell’ora di ordinario insegnamento e nella previsione, in luogo di essa, della effettuazione di una attività affatto estranea alle finalità della scuola statale”.
“Detto questo – concludono gli insegnanti evangelici -, vogliamo inoltre denunciare l’uso strumentale e distorto che certe classi dirigenti stanno facendo della religione e dei simboli religiosi, che si vorrebbero imporre sulle teste degli alunni ed esporre sui muri delle scuole statali, offendendo in questo modo la coscienza (libera) di quanti, come i sottoscritti, hanno una vera fede cristiana e di quanti, in base alla stessa libertà, hanno facoltà di non aderire ad alcuna confessione”.
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