Farmacista clinico, una nuova figura professionale con Ferrara all’avanguardia
Il Farmacista Clinico: una figura sostanzialmente "nuova" per il contesto sanitario italiano, eppure già diffusa in tutta Europa
Il Farmacista Clinico: una figura sostanzialmente "nuova" per il contesto sanitario italiano, eppure già diffusa in tutta Europa
L'iniziativa nasce dall'esigenza di affrontare la recente inversione di tendenza evidenziata dai dati Istat sull'infortunistica stradale, che registrano un incremento degli incidenti mortali e con lesioni gravi
Dalle ore 12 del 22 settembre alle ore 12 del 20 ottobre 2026 i residenti nei Comuni dell'Emilia-Romagna con un regolare contratto di affitto e un Isee non superiore a 8.000 euro potranno presentare domanda per ottenere un contributo destinato a sostenere le difficoltà legate all'incidenza dei costi dell'affitto sul reddito familiare
Una nuova casa per le associazioni è stata inaugurata alla presenza del vescovo Gian Carlo Perego, dell’assessore Francesco Carità e di moltissimi cittadini
LyondellBasell (Lyb), in collaborazione con l'Università di Ferrara e l'Università di Padova, inaugura la quinta edizione della R&D Sustainability Summer School, il programma internazionale che dal 21 al 25 settembre porta presso il Centro Ricerche di Ferrara di LyondellBasell circa 20 studenti provenienti da diversi Paesi
“Scuola fuorilegge: è un dato di fatto. Nonostante la costituzione parli chiaro nella maggior parte delle scuole pubbliche il principio di laicità (articoli 7 e 8 della Costituzione) lo si infrange alla luce del sole”. È la dura presa di posizione del circolo Uaar Ferrara (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) su quanto sarebbe accaduto nell’istituto comprensivo “Perlasca” (scuola secondaria di primo grado T. Bonati) “dove lo scorso 20 dicembre il dirigente scolastico avrebbe organizzato la messa di Natale durante l’orario scolastico alla quale avrebbe addirittura partecipato un rappresentante politico locale”.
Una decisione, quella presa dal preside, “che avrebbe costretto una trentina di studenti a non prendere parte alla funzione, trovandosi costretti così a saltare l’ora di geometria per guardare un film” riferisce l’Uaar che ha chiesto alla scuola la delibera con la quale è stato programmato l’atto di culto in orario scolastico.
Una richiesta che avremmo avanzato anche noi, se ci fosse stato possibile. Mentre l’assessore alla Pubblica Istruzione Dorota Kusiak che ha partecipato alla cerimonia decide di “non entrare nel merito dell’organizzazione scolastica che gode di autonomia didattica”, il dirigente scolastico Stefano Gargioni contattato telefonicamente ci liquida con un secco: “No comment, arrivederci”.
Ma rimane la polemica sollevata da Gregorio Oxilia, coordinatore del circolo Uaar di Ferrara: “La scuola pubblica deve essere un luogo per studiare e formarsi e non per pregare. Siamo davanti ad una scelta del tutto fuori luogo: utilizzare la scuola pubblica come fosse un luogo di culto è un malcostume istituzionale e, ancor peggio, una limitazione del diritto allo studio“.
“Non solo – continua Oxilia – ma la celebrazione di una messa in orario di lezione e all’interno dei locali scolastici (nella palestra della scuola, in questo specifico caso) è inoltre un fattore divisivo degli studenti. Basti pensare alla nota ‘ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica’ che viene spesso però proposta come una disorganizzata concessione a chi ne fa richiesta, quando in realtà è prevista per legge al fine di garantire a tutti gli studenti una continuità nelle attività didattiche”.
“La religione è una scelta personale e non deve interferire con la vita pubblica – ribadisce Oxilia -. Sembra tuttavia che molti interpretino a piacimento il principio di laicità presente nella nostra Costituzione. Abbiamo avuto conferme nette sulla partecipazione di un assessore comunale che ne avrebbe preso parte facendo così cadere non solo il principio di laicità delle istituzioni che lui stesso rappresenta ma altresì il principio delle “pari opportunità” che sono state negate agli studenti in quanto non ci sono state “pari opportunità” nel garantire il corretto svolgimento dell’orario scolastico”.
“Il preside si rende conto che così facendo cataloga studenti e famiglie in base alle loro credenze? A che titolo li mette di fronte alla scelta di partecipare o meno ad un atto di culto nella scuola da lui diretta?. La religione è un fatto privato in quanto anche la semplice “scelta” di partecipare o meno alla messa trova dell’assurdo considerando che al di fuori della scuola pubblica ci sono sufficienti luoghi di culto per poter rispondere a questa esigenza spirituale” chiosa il coordinatore degli atei e degli agnostici razionalisti: “Quest’atto, come la presenza dei presepi, è solo ed esclusivamente un atto politico (sia dei partiti di destra che di sinistra), per far leva sui sentimenti delle persone per ottenere consenso”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com