Botte agli agenti e disordini, scattano i sigilli al bar di viale IV Novembre
Il provvedimento del questore dopo l'aggressione a due poliziotti durante un controllo: chiusura di quindici giorni per l'esercizio della zona Gad
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Controllati 417 veicoli dal primo ottobre nell'ambito del progetto “Mobilità sicura”. Tra le violazioni più frequenti il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza
L’uomo è accusato di aver sfruttato una ventina di lavoratori agricoli nel Ferrarese, pagando salari inferiori a quelli previsti e imponendo turni massacranti. Contestate anche aggressioni, minacce, condizioni abitative degradanti e l’utilizzo di false generalità per alcuni lavoratori senza permesso di soggiorno
Una relazione durata 14 anni, con una convivenza di 7. In mezzo due figli ancora minorenni. Ora si sono rivisti in tribunale, dove lei lo accusa di maltrattamenti durati anni
È stata condannata a un anno e due mesi di reclusione per stalking nei confronti di una nota chirurga e del marito. La sentenza è stata pronunciata il 20 ottobre dal giudice monocratico Giuseppe Palasciano nei confronti di una donna di 34 anni, originaria della Moldavia, per condotte persecutorie che, secondo l’accusa, si sarebbero protratte nel tempo attraverso pubblicazioni sui social network e messaggi privati
Due persone di nazionalità nigeriana, marito e moglie di 42 e 39 anni, che gestiscono un negozio etnico in zona Gad, sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Ferrara per aver di fatto gestito una banca abusiva.
Nel corso delle operazioni, i finanzieri hanno trovato e sequestrato all’interno del minimarket denaro contante per 70mila euro, in banconote di vario taglio, nascosti negli interni d’arredo del negozio, suddivisi per singolo cliente “risparmiatore” e custoditi in buste di plastica.
La perquisizione, disposta dalla Procura di Ferrara, ha consentito di trovare, oltre all’ingente somma di denaro, anche una vera e propria contabilità della gestione dei risparmi. I due, che risultano avere precedenti rispettivamente per uso di documenti falsi e possesso di stupefacenti, sono stati denunciati per abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento.
Le indagini, svolte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Ferrara, hanno preso avvio dall’analisi di flussi finanziari connessi all’approfondimento di numerose segnalazioni di operazioni sospette, inviate dall’Unità di Informazione Finanziaria (Uif. della Banca d’Italia, nei confronti dei due soggetti.
Nello specifico, le investigazioni delle fiamme gialle hanno permesso di rilevare movimentazioni finanziarie per circa 600mila euro tra 2017 e 2019 a favore dei due soggetti, con versamenti di denaro su cinque carte di credito ricaricabili a loro intestate e successivi prelievi in contanti.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire i flussi finanziari al fine di determinarne sia la reale provenienza sia la destinazione futura.
La raccolta del risparmio e il trasferimento di fondi tra cittadini nigeriani attraverso canali paralleli rispetto a quelli ufficiali, fenomeno meglio conosciuto con il nome di Hawala, costituisce un’allarmante distorsione del sistema bancario e strumento spesso impiegato per riciclare capitali di provenienza illecita, attesa l’assoluta mancanza di tracciabilità dei movimenti.
Tale sistema è basato sull’onore dei soggetti incaricati al trasferimento fisico del denaro ed è altamente sviluppato e utilizzato in Medio Oriente, Nord Africa, Corno d’Africa e Asia meridionale. I vantaggi per coloro che pongono in essere la Hawala sono chiaramente economici: i profitti, infatti, derivano dalle commissioni nonché dai tassi di cambio applicati che, ovviamente, molto spesso non sono quelli legali.
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