L'Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo
La possibile riorganizzazione dei servizi di salute mentale nel territorio ferrarese preoccupa la Fp Cgil, che chiede all’Azienda Usl di aprire un nuovo confronto con sindacati, rappresentanze dei lavoratori, utenti e familiari
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
Per il mese di agosto gli Sportelli di Facilitazione Fse dell’Azienda Usl, realizzati in collaborazione con i volontari del Servizio Civile Universale, modificano le proprie aperture
Dopo oltre un mese dalla prima denuncia sulle condizioni delle degenze dell'Ospedale del Delta di Lagosanto, la Fials torna all'attacco e sostiene che l'emergenza caldo si sia estesa anche all'Ospedale di Cento
“È una pugnalata al cuore vederlo così, ma contiamo di farlo tornare all’antico splendore il prima possibile”. La pugnalata al cuore per il prefetto Michele Campanaro è lo stato di decadenza della chiesa di San Domenico, il prima possibile vuol dire ottenere il progetto esecutivo in meno di un anno, per far partire il maxi cantiere da 2,5 milioni di euro nel 2021.
Intanto è già stato compiuto un importante passo in avanti per il complesso monumentale di via Spadari, inagibile dal terremoto del 2012 e a reale rischio crollo come dimostrato dalla voragine che si è aperta nel tetto lo scorso anno.
Un deterioramento pericoloso per l’incolumità delle persone e per la stessa conservazione del bene culturale che ha portato ad accelerare i primi lavori di somma urgenza, iniziati a settembre e conclusi oggi, per una spesa di 273mila euro da parte del Ministero dell’Interno che – dopo aver sfrattato don Mariotti che viveva abusivamente in canonica – ha acquisito il complesso monumentale di via Spadari nel Fec – Fondo Edifici di Culto.
C’è voluto praticamente un mese solo per ripulire la chiesa e il sottotetto da oltre una tonnellata di guano dei piccioni e di carcasse di animali. Dopo la disinfestazione, gli operai della ditta Alchimia hanno potuto trasferire 17 tele, quelle giudicate in peggiori condizioni, nel deposito di San Francesco; installare quattro ponteggi; proteggere gli altari di pregio; pulire il coro, pulpito e arredi lignei e puntellare i punti più critici.
Un intervento tampone per “mettere al riparo la struttura dai danni più gravi, anche per via delle infiltrazioni d’acqua e dell’enorme livello di umidità” – spiega l’architetto Corrado Azzollini, direttore del Segretariato Regionale del Mibact, durante il sopralluogo con Keoma Ambrogio della Soprintendenza, monsignor Paolo Valenti dell’Arcidiocesi e l’avvocato Barbara Grandi, custode giudiziario della chiesa – in attesa del consolidamento vero e proprio.
Questo dovrebbe partire nel 2021 – dopo i necessari passaggi tra rilievi, progettazione e gara – grazie ai due milioni e mezzo stanziati dal commissario straordinario del Mibact per la ricostruzione post sisma. Fondi che possono essere spesi solo per il ripristino dei danni direttamente imputabili al terremoto, quindi serviranno ulteriori risorse per riaprire effettivamente la chiesa al culto.
“È un primo passo importantissimo che ci garantisce il rispetto della tenuta dell’edificio sacro, nonostante i ritardi dei lavori di messa in sicurezza dovuti alla rivendicazione della proprietà da parte della confraternita dei Domenicani e dell’occupazione impropria dell’ex parroco che ha richiesto la nomina di un custode giudiziario” ripercorre il prefetto Campanaro che, d’intesa con la Diocesi e la Sovrintendenza, ha velocizzato le pratiche per arrivare al passaggio formale di proprietà a capo del Fec.
“Rispetto ad agosto ha già cambiato faccia” commenta l’assessore Marco Gulinelli, presente insieme al collega Andrea Maggi, particolarmente colpito dalla bellezza del coro ligneo e della cappella Canani, nella parte più antica e degradata del complesso monumentale che si affaccia sul campanile, accessibile solo dal ponteggio perché la scala è crollata.
E non dovrebbe essere più accessibile anche ai piccioni: ne sono rimasti due ma non ne dovrebbero arrivare altri grazie all’ausilio di un drone che ha sorvolato la chiesa in cerca di buchi, poi tappati per evitare ulteriori accessi sgraditi.
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