Cronaca
1 Ottobre 2019
Nuovi episodi critici all'Arginone dopo gli eventi di quest'estate. Situazione portata con fatica alla normalità dalla polizia penitenziaria

Emergenza in carcere: sedata protesta dei detenuti con incendio e autolesionismo

di Redazione | 1 min

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Il carcere di via Arginone

Il carcere di Ferrara ancora sotto pressione a causa di gravi eventi critici che vedono protagonisti alcuni detenuti. A comunicarlo è Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del sindacato Sappe, che già in estate aveva denunciato la situazione al collasso della casa circondariale cittadina.

Come riferiscono sia Durante che il segretario nazionale del Sappe, Francesco Campobasso, nella serata di ieri (30 settembre), “un detenuto di origine albanese ha incendiato il materasso della camera di pernotto dando inizio a una manifestazione di protesta, raccolta da detenuti ristretti in altre sezioni detentive”.

Nel corso della protesta, inoltre, un detenuto su sarebbe autolesionato.

“La situazione – spiegano Durante e Campobasso – è stata riportata alla calma con fatica e professionalità dal personale di polizia penitenziaria, guidato dal comandante di reparto. Grazie al pronto intervento della polizia penitenziaria non ci sono stati intossicati”.

E’ solo l’ultimo episodio che coinvolge il carcere di via Arginone, già al centro di fatti di cronaca nel mese di luglio, quando si verificarono risse, suicidi e tentativi di suicidio, in alcuni casi con ferimento di agenti, evidenziando una situazione allarmante denunciata dai sindacati di polizia e inducendo il sottosegretario alla Giustizia, Vittorio Ferraresi, ad annunciate l’arrivo di nove agenti di polizia penitenziaria per garantire meglio la sicurezza nella struttura.

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