Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Formalizzati i patteggiamenti - due a un anno e sei mesi e uno a due anni - per i tre giovani accusati a vario titolo di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi dopo aver derubato e aggredito con un coltello tre ragazzi di 28, 26 e 25 anni all'interno del parcheggio Diamanti di via Arianuova
Una pena più severa di quella richiesta dalla procura, seppure con il beneficio della sospensione condizionale e della non menzione. Il giudice Alessandra Martinelli ha condannato T.B., giovane di 23 anni, per omicidio colposo per aver provocato la morte del giovanissimo Nicola Coltelli il 19 dicembre 2015, in un incidente stradale.
Il giudice, alla fine, ha ritenuto che provata la tesi dell’accusa e della parte civile, ovvero che T.B (insieme a un amico) stesse camminando dentro la carreggiata in via Vallelunga, verso le 17,30, con il sole già calato, indossando abiti scuri e senza dispositivi in grado di segnalare la posizione in una strada non illuminata. In questo modo avrebbe contribuito al sinistro stradale, nel quale il giovane Coltelli, che quel giorno compiva 17 anni e viaggiava a bordo della sua moto da cross, lo colpì sul fianco sinistro, perdendo poi il controllo del mezzo e finendo fatalmente contro il guardrail.
La procura, con il vpo Alessandro Rossetti, aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo.
Il giudice – che riconosciuto l’equivalenza tra un’aggravante contestata e le attenuanti generiche – ha condannato l’imputato anche al risarcimento del danno, da liquidarsi in un separato processo civile, disponendo una provvisionale da 100mila per ciascuno dei genitori, costituitisi in giudizio con l’assistenza dell’avvocato Lavinia Cantà del Foro di Rovigo che, a margine dell’udienza ha commentato: “L’impianto come ricostruito nell’udienza del 9 settembre ha retto”. Nessuna parola invece dai genitori del giovane Coltelli, che dopo il pronunciamento del giudice si sono stretti in un lungo e commosso abbraccio.
“Nonostante l’esito si rimane convinti della correttezza di quanto ricostruito da parte della difesa”, commenta l’avvocato Massimo Cipolla, difensore dell’imputato, “attendiamo le motivazioni perché un fatto che costituisce una disgrazia non può avere un esito come quello odierno”.
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